Evitare l’uso prolungato | Intervista a Mauro Pulpito e Fabiano Marti

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Mauro Pulpito e Fabiano Marti, amici nella vita e compagni di palco, tornano in scena con Evitare l’uso prolungato, un atto unico scritto e diretto dallo stesso Marti che, dopo una fortunata accoglienza in tutta Italia, è stato finalmente rappresentato nella sua “città natale”: Taranto.

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Il teatro Orfeo di Taranto, lo scorso 17 gennaio, ha accolto il ritorno in scena del duo Mauro Pulpito e Fabiano Marti, che hanno portato in scena uno dei loro cavalli di battaglia Evitare l’uso prolungato, vincitore del Premio Nazionale Calandra come miglior spettacolo a Tuglie (Le) e replicato già in diversi teatri italiani, tra cui Bari (Piccolo Teatro, Teatro Forma, Teatro Di Cagno), Milano (Caffè Teatro), Roma (Teatro Lo Spazio), Bitonto (Teatro Traetta), Altamura (Teatro Mangiatordi), Molfetta (Teatro Del Carro) e Fasano (Teatro Sociale).

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Uno spettacolo che affronta con ironia le ansie e le ipocondrie del mondo moderno, “impersonate” da due pazienti seduti nella sala d’attesa del dr. Sciancalepore, Fabio Martini (Fabiano Marti) e Mauro Pulpito (Mauro Pulpo), che in un divertente incontro-scontro dialettico, tra pillole dai nomi improbabili e discussioni quasi sempre inutili su argomenti più che mai irrilevanti, danno vita ad un susseguirsi di esaltanti momenti comici, all’interno dei quali ogni spettatore riesce a ritrovare qualcosa di sé, o di chi gli è accanto.

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Accolto con piacere dal pubblico presente in sala, Mauro Pulpito e Fabiano Marti hanno parlato dello spettacolo ai nostri microfoni: 

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Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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