RECENSIONE FILM. Gelsomina Verde

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Un interessante esperimento cinematografico che mescola cinema, teatro e documentario. Un film che racconta una storia tragica, svelando cosa si cela dietro la costruzione di un racconto

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A Polverigi, sede di un importante festival di teatro, una compagnia di attori si raduna in una vecchia bellissima villa per iniziare un progetto teatrale sulla morte di Gelsomina Verde, detta Mina, una ragazza di ventidue anni impegnata nel sociale e brutalmente uccisa a causa della frequentazione con Gennaro Notturno, esponente della camorra.

“Gelsomina Verde”, esordio al lungometraggio di Massimiliano Pacifico, è un prodotto intimo e ibrido, che fonde il teatro di finzione con la realtà, quest’ultima narrata in forma documentaristica e di improvvisazione recitativa.

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I cinque attori della compagnia sono il trait d’union dell’intera vicenda. Tutti provenienti da realtà e luoghi diversi, rappresentanti delle più variegate sfaccettature del Belpaese, Pietro, Giuseppe, Margherita, Francesco e Maddalena vivono i loro personaggi attraverso i consigli del regista (Davide Iodice, qui nella parte di se stesso) e delle tragiche immagini sulla morte di Gelsomina, talvolta commentate dal fratello Francesco, qui nel duplice ruolo di testimone degli eventi ma anche di interprete: punto di contatto fra la realtà documentaristica e la finzione teatral-cinematografica, strumento efficace per veicolare messaggi d’interesse sociale.

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Una full immersion fatta di confronti ma anche di scontri, fra attori e personaggi, ma anche fra gli stessi interpreti, ciascuno con una propria visione del mondo e del copione. Un incontro-scontro fra culture basato sull’improvvisazione che diventa la chiave interpretativa ed emozionale di questo spettacolo teatrale, talvolta innestato di sezioni documentaristiche e iniezioni meta-teatrali, didatticamente interessanti per quello spettatore che ha voglia di conoscere non solo una tragica storia reale, ma anche i meccanismi che si celano dietro la realizzazione di uno spettacolo teatrale.

“Gelsomina Verde” è disponibile dal 29 aprile sulla piattaforma 1895, una giovane piattaforma streaming nata a marzo 2021 grazie a un gruppo di esercenti e distributori indipendenti.

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Con 1895, “Gelsomina Verde” porta gli spettatori in un vero e proprio cinema virtuale, diventando oggetto di dibattito storico e culturale su quel complesso argomento che è la Giustizia.

 

Titolo: GELSOMINA VERDE

Con: PIETRO CASELLA, GIUSEPPE D’AMBROSIO, DAVIDE IODICE, MARGHERITA LATERZA

FRANCESCO LATTARULO, MADDALENA STORNAIUOLO, FRANCESCO VERDE

Fotografia: CRISTIANO DI NICOLA – Montaggio: CESARE APOLITO, DIEGO LIGUORI

Scenografia e Costumi: VALENTINA SCALIA – Musica: EVAN MacDONALD

Prodotto da: CESARE APOLITO, MASSIMO DI ROCCO, GREGORIO PAONESSA – 

Soggetto: GIANLUCA ARCOPINTO, WALTER DE MAJO, MASSIMILIANO PACIFICO

Sceneggiatura: MASSIMILIANO PACIFICO, DARIO DE NATALE, FRANCESCO VERDE

Regia: MASSIMILIANO PACIFICO

Distribuzione: PABLO

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Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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