Fik y las Flores Molestas raccontano ‘Primavera’ – La Musica come Manifesto di Libertà e Antifascismo

Condividi

Federico Ficarra, in arte Fik, frontman dei Fik y las Flores Molestas, ci racconta in esclusiva il suo nuovo singolo “Primavera”.

Qual è stata l’ispirazione principale dietro al brano “Primavera” e come avete lavorato insieme per dar vita alla sua sonorità unica?

L’ispirazione principale dietro a Primavera é nata, come avviene per altre mie canzoni, dal desiderio di vivere una sessualità alternativa poliamorosa. Nel caso di Primavera la canzone é dedicata a due ragazze Carolina e Alessandra. La realizzazione della canzone é stata particolare perché mai mi sarei immaginato una bossa nova con influenze cubane, hawaiiane e surf: sono tutte idee venute spontaneamente in una giornata di lavoro grazie alla stimolante collaborazione col musicista e produttore Fosco17 che ha in particolare riarmonizzato parte della canzone, aggiunto un pianoforte cubano e avuto l’idea di riarrangiare la chitarra in stile bossa nova.

Il videoclip di “Primavera” sembra ricco di simbolismi e gestualità significative. Potreste condividere con noi alcuni dei messaggi nascosti o delle intenzioni dietro le scene e le coreografie?

Ci sono vari simbolismi: la parrucca simboleggia la mia sessualità e metterla é un po’ l’equivalente di togliermi le mutande dal punto di vista di uno spettatore italiano medio, infatti qui la parrucca non viene apprezzata al contrario di Berlino dove era diventata il mio brand personale permettendomi di accedere e lavorare nei locali più fighi della città. L’immagine di me seduto sul toro lo stesso, é una dichiarazione di potenza sessuale dopo oltre un decennio di problemi di salute talmente gravi da farmi dimenticare in certi periodi cosa fosse la libido. Il gattino serve ad attirare gli haters, é un simbolo di pace e prosperità. Riguardo alla coreografia alcune gestualità rimandano al combattimento, altre al possesso, altre ancora alla condivisione. L’atto di scalare rappresenta credo la mia vita, o quantomeno il desiderio di viverla appieno.

 L’album “Primavera” esplora una vasta gamma di generi musicali e temi sociali. Qual è stato il processo creativo nell’incorporare questa varietà di influenze senza perdere coesione e significato nel lavoro complessivo?

Il produttore Fosco17 mi ha chiesto di creargli una playlist Spotify con i miei artisti di riferimento: io glieli ho mandati tutti; poi mi ha chiesto di creare un’altra playlist con 10-20 canzoni preferite: io gliene ho mandate 60. L’ho fatto sia per l’eterogeneità dei riferimenti stilistici sia per conoscere meglio Fosco17 e predisporlo ad aprirsi emotivamente con me, ne è nata una bella amicizia con l’intento di proseguire la collaborazione in futuro. Credo che lo stile ritmico surf e il mood blues siano il substrato, il collante di Primavera, alla fine sono e rimarrò sempre un bluesman. Avevo in mente 1 album in particolare come riferimento: Esperanza di Manu Chao. Riguardo alle tante tematiche credo che in fondo siano sempre quelle gira e rigira, che si tratti di sessualità o salari, di solitudine o inquinamento, di abilismo o bullismo, ridistribuzione…secondo me oggi tutte queste istanze dovrebbero essere considerate una cosa sola e chiamarsi antifascismi con la i finale.

In che modo la vostra esperienza personale e le vostre visioni del mondo hanno influenzato la creazione di “Primavera” e dell’intero album? Qual è il messaggio principale che sperate di trasmettere al vostro pubblico attraverso la vostra musica?

La creazione dell’album Primavera, così come quella dei lavori precedenti, è influenzata in maniera totalizzante dalle mie esperienze di vita, lotta, emarginazione e malasanità. Il messaggio principale è siate antifascisti e amatevi in maniera più libera, meno dogmatica, rispettatevi. Un altro messaggio implicito è “amate me”, “ascoltatemi”, “lasciatevi andare e aiutatemi a realizzarmi”. Quest’ultimo messaggio è reso chiarissimo dalla cover di Basket Case.

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *