Brassicaceae una miniera di salute

Condividi

Le Brassicaceae crescono in climi diversi e hanno un fiore che somiglia ad una croce per questo vengono denominate anche “Crucifere”.

{loadmoduleid 668}

Ne esistono 300 generi e quasi 4000 specie e molte di queste sono commestibili. Hanno poche calorie, circa 21 kcal per 100 g di prodotto crudo. Come tutti i vegetali non hanno grassi e glutine, hanno pochissimi zuccheri e sono ricche di vitamine (A, B1, B2, B5, B9 C,E, K)  e sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, zinco e magnesio). Rispetto ad altri vegetali, le Brassicaceae hanno una elevata attività biologica e notevoli benefici sulla salute umana; ma , in alcuni casi, possono avere anche alcuni effetti indesiderati. Le molecole più rappresentative che esaltano i loro benefici sono: i glucosinolati e gli isotiocianati.

Le brassicaceace, grazie a queste molecole, a livello cellulare umano hanno la funzione di contrastare la proliferazione tumorale. Purtroppo, glucosinolati e isotiocianati sono inattivati alle alte temperature , per questo bisogna fare cotture brevi (per es. cottura a vapore) per preservare le proprietà antitumorali. Inoltre, gli isotiocianati sono attivi nelle problematiche cardiovascolari, nel diabete, osteoarticolari, steatosiche, dislipidemie e nelle malattie neurologiche perchè sembrano inibire delle molecole coinvolte nell’infiammazione. E’ indispensabile fare attenzione a somministrare le Brassicaceae ai soggetti affetti da ipotiroidismo perchè gli isotiocianati possono interferire sul metabolismo dello iodio e sulla sintesi della tiroxina penalizzando la funzionalità tiroidea.

{loadmoduleid 668}

Ma quali sono queste Brassicaceae?

  • Il cavolo cappuccio di forma sferica con foglie sovrapposte lisce. E’ ricco di fibre per questo molto adatto in caso di stipsi.
  • La verza di forma sferica con foglie sovrapposte con evidenti venature; ricca di vitamine A e C che la rendonio utile ai fini della prevenzione tumorale.
  • Il cavolfiore può essere bianco, viola o verde ed è tondeggiante con molte infiorescenze; è ricco di bromo, acido folico, potassio, calcio, ferro, fosfor, fibre e vitamina C.
  • I cavoletti di Bruxelles sono i germogli della pianta del cavolo e sono ricchi di antiossidanti, potassio, vitamina C e pro-vitamina A.
  • La rapa è ricca di acqua, cellulosa e vitamina C.
  • I broccoli sono delle infiorescenze verdi ricche di iodio, fosforo e fibre.
  • I ravanelli e il rafano hanno azione antibiotica, diuretica e digestiva.
  • Il cavolo nero è molto ricco di sali minerali (ferro, zolfo, calcio, potassio, fosforo) e di vitamine (A, C, K), mentre è povero di calorie. Ha effetti positivi sulla prevenzione dei tumori, per gli antiossidanti che contiene.
  • Le cime di rapa con foglie verde chiaro e fiori a grappolo di colore giallo. Se si selezionano le infiorescenze più giovani si hanno i friarielli, verdura molto diffusa in piatti meridionali. 
  • La rucola è una delle insalate con un caratteristico dal sapore piccantino che la rende ideale in cucina per diverse ricette. 
  • Il crescione è chiamato anche agretto o crescione inglese e si tratta di una pianta aromatica che non richiede grandi superfici, si mangia in insalata dove spicca col suo sapore piccante.
  • Il Pak choi ha un sapore più tenue di altri cavoli e contiene vitamina C, caroteni e sali minerali (potassio, ferro, calcio e fosforo).
  • Il Kale o cavolo riccio può essere consumato crudo e cotto. E’ molto ricco di acido folico e sali minerali come magnesio, ferro, potassio, manganese, antiossidanti, fibre, Omega 3 e vitamine.

In tutte le loro varianti, le Brassicaceae sono accomunate da quel particolare odore pungente causato da molecole chiamate “composti solforati”.

{loadmoduleid 668}

Angela Astone

Angela Astone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *