Disponibile su YouTube il videoclip di “Tempi Moderni”, brano estratto da “Pareidolia – Illusioni Reali nelle Mete del tempo”, concept EP dell’artista calabrese Dasp su tutte le piattaforme digitali dal 10 giugno, pubblicato anche in una versione estesa in vinile. “Tempi Moderni” parla di quanto le canzoni possano essere importanti nel farci sentire bene anche nei momenti più particolari della nostra vita, e di come possano connettere in maniera efficace le persone. Nel video, diretto dal noto youtuber e documentarista Natalino Stasi, la narrazione visiva si sviluppa attraverso un linguaggio simbolico che traduce in immagini il potere terapeutico della musica.
L’apertura con il vinile e il giradischi non è soltanto un richiamo estetico, ma una precisa scelta narrativa: la musica viene resa materia, presenza fisica, capace di innescare un passaggio dalla realtà alla dimensione interiore.
Il bosco della Sila a Longobucco (CS) diventa così uno spazio sospeso, quasi onirico, dove Dasp e le coreografie de Le Nivule, insieme alla presenza di Cécilia in the Jungle, costruiscono una composizione scenica che richiama il mito delle sirene e il potere attrattivo del suono.
La regia di Natalino Stasi privilegia una fotografia naturale e una messa in scena essenziale, affidando alla forza del paesaggio, del movimento e della simbologia il compito di raccontare un viaggio emotivo in cui la musica non accompagna semplicemente il racconto, ma ne diventa il motore narrativo.
Il concept dell’EP “Pareidolia – Illusioni Reali nelle Mete del tempo” è appunto la pareidolia, l’illusione subconscia che porta a riconoscere forme familiari, in particolare volti o figure umane, in oggetti o profili naturali e artificiali casuali. L’obiettivo è di far trovare in ogni brano all’ascoltatore una familiarità emotiva. Le influenze musicali vanno dal cantautorato all’elettronica passando per l’indie rock e il grunge.
È stata stampata anche una versione speciale in vinile pubblicata da Semplicemente Dischi per regalare un’esperienza immersiva e interpretativa grazie a degli interludi sperimentali all’inizio di ciascun brano composte da suoni rari e nascosti presenti in natura, precisamente nei boschi della Sila il tutto registrato con particolari microfoni da contatto.
“Pareidolia vuole portare l’ascoltatore a far riconoscere in ogni brano qualcosa di familiare e intimo. Lo stile musicale del progetto è un cantautorato contaminato dallo sperimentale (nella versione vinile), dall’indie rock, dalla chitarra acustica suonata davanti a un falò, dall’elettronica e dalle distorsioni sporche di un Big Muff.” – Dasp.
Le influenze musicali che hanno caratterizzato l’identità dell’artista sono evidenti ed ascoltabili in alcuni brani dell’EP: in “Istinti” ci sono sonorità grunge e synth in stile “Kasabian”, in “Generazione Y” la distorsione e il “kill switch” richiama i The Black Keys e Jack White, In “Tempi moderni” c’è un mix di indie rock ed elettronica anni Novanta, con “L’Uomo Poltrona” e “Pareidolia” troviamo un sano cantautorato italiano di denuncia e meditazione.