In un video il Sindaco insieme al nuovo assessore all’Ecologia descrivono condizioni in cui viene lasciata l’area mercatale al termine del mercato settimanale.
L’abbandono dei rifiuti da parte di alcuni commercianti è un comportamento inaccettabile, che deve essere contrastato con controlli e sanzioni.
Ma l’amministrazione comunale si è accorta soltanto oggi di un problema che i cittadini conoscono da anni?
Governate Sava da quasi quindici anni. Se questa situazione si ripete ogni lunedì, perché non siete intervenuti prima con controlli e provvedimenti concreti?
Ora annunciate un’ordinanza per “ribadire” che i commercianti devono lasciare puliti gli stalli loro assegnati. Un’ordinanza può precisare le modalità operative di raccolta e pulizia dell’area mercatale, ma la questione politica rimane; cosa introdurrà concretamente di nuovo? Perché le disposizioni esistenti non sono state fatte rispettare fino a oggi? Quanti controlli sono stati effettuati e quante violazioni sono state contestate negli ultimi anni?
Senza risposte a queste domande, l’annuncio di una nuova ordinanza appare come uno strumento propagandistico e tutt’altro che la soluzione di un problema.
Colpiscono poi le dichiarazioni del consigliere Lorenzo Magrì nei confronti dell’ex assessore Mirko Piccolo.
Ogni volta che il consigliere Magrì si rivolge a qualcuno che appartiene all’opposizione, o che ha deciso di prendere le distanze dalla maggioranza, trova sempre qualcosa di cui “sorridere”. Sarebbe però più utile smettere di sorridere delle persone e cominciare a rispondere seriamente dei problemi di Sava.
Non spetta a me formulare un giudizio complessivo sull’operato dell’ex assessore Piccolo, non posso però non rilevare un metodo politico che conosco molto bene.
Due anni fa, quando a soli 16 anni rassegnai le dimissioni dalla Consulta Giovanile Comunale denunciando l’inerzia e il disinteresse dell’amministrazione, anche nei miei confronti fu utilizzata la stessa narrazione, cioè che non avrei avanzato proposte, non avrei parlato e sarei rimasto sempre in silenzio.
Quando si fa parte di un organismo vicino all’amministrazione, evidentemente va tutto bene. Quando si decide di denunciare l’immobilismo o di prendere le distanze, improvvisamente si diventa persone che non hanno mai lavorato, mai parlato e mai proposto nulla.
Nel frattempo è trascorsa una settimana da quando, in qualità di rappresentante del GT M5S Sava, ho trasmesso via PEC una serie di segnalazioni documentate riguardanti strade dissestate, erbacce, degrado urbano e situazioni potenzialmente pericolose presenti in diverse zone del paese.
A oggi non è arrivata alcuna risposta.
Per realizzare video, attaccare gli ex alleati e annunciare ordinanze che ribadiscono obblighi già esistenti, il tempo si trova immediatamente. Per rispondere formalmente alle segnalazioni che riguardano la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, invece, tutto tace.
Sava ha bisogno di meno propaganda e di più amministrazione. La vostra inerzia e i vostri litigi non interessano né a noi né ai savesi.