Una lettera immaginaria a Eduardo De Filippo, un dialogo intimo con uno dei più grandi protagonisti del teatro del Novecento, tra ricordi, parole, poesie e musica. Lunedì 16 novembre, alle ore 21, Massimiliano Gallo sarà sul palco del Teatro Orfeo di Taranto con “Lettera ad Eduardo”, spettacolo scritto e interpretato dall’attore napoletano che inaugura la stagione teatrale in abbonamento 2026/2027 dello storico teatro di via Pitagora.
Un omaggio personale e artistico al grande drammaturgo napoletano, costruito come una lettera mai spedita, attraverso la quale Gallo racconta ciò che Eduardo ha rappresentato nella sua formazione, nella sua carriera e nella storia del teatro italiano. Un incontro immaginario tra due generazioni di artisti, dove il racconto autobiografico si intreccia con alcune delle pagine più intense dell’opera eduardiana.
Sul palco, insieme a Massimiliano Gallo, ci saranno Maria Tramontano e l’ensemble Napolinord Big Band, con gli arrangiamenti musicali del maestro Mimmo Napolitano. La musica della tradizione napoletana accompagnerà le parole di Eduardo, dando vita a uno spettacolo che attraversa la memoria, il teatro e la cultura di una città capace di raccontare sentimenti universali.
Al centro del racconto ci sono la vita e l’eredità artistica di Eduardo, il suo rapporto con Napoli, le amicizie con Totò e Raffaele Viviani, la sua capacità di trasformare le vicende familiari e quotidiane in grandi storie teatrali. Gallo ne ripercorre il percorso umano e professionale, dando voce a testi che continuano a parlare al pubblico contemporaneo, tra ironia, malinconia e riflessioni sulla condizione umana.
Nato a Napoli in una famiglia di artisti, figlio dell’attore Nunzio Gallo e dell’attrice Bianca Maria Varriale, Massimiliano Gallo è oggi uno dei volti più apprezzati del teatro, del cinema e della televisione italiana. Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Ferzan Özpetek, conquistando anche il grande pubblico televisivo grazie a serie di successo come I bastardi di Pizzofalcone, Imma Tataranni – Sostituto procuratore e Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso. Il teatro resta uno dei luoghi centrali del suo percorso artistico, con un legame profondo con la tradizione napoletana e con l’opera di Eduardo De Filippo.
“Lettera ad Eduardo” nasce proprio da questo rapporto, da una frequentazione artistica che diventa occasione per raccontare il valore di un autore la cui opera ha attraversato generazioni e confini geografici. Uno spettacolo in atto unico, nel quale Gallo sceglie la dimensione confidenziale del racconto, accompagnato dalla musica dal vivo, per restituire anche il lato più umano e riservato del grande drammaturgo.
L’appuntamento del 16 novembre segna l’avvio del cartellone in abbonamento del Teatro Orfeo di Taranto, che per la stagione 2026/2027 propone oltre trenta appuntamenti tra prosa, commedia, musica e spettacoli fuori abbonamento. Un programma che porterà sul palco dello storico teatro, fondato nel 1915, alcuni dei nomi più conosciuti della scena italiana, accanto a nuove produzioni e alla Compagnia del Teatro Orfeo.