Inclusione e servizi DAST: il Circolo PD chiede chiarezza al Comune di Grottaglie

Condividi

Da oltre vent’anni la Cooperativa Futura DAST rappresenta a Grottaglie molto più di un servizio: è un presidio di inclusione, autonomia e dignità per tante persone con disabilità e per le loro famiglie. Un’esperienza nata nei primi anni Duemila e cresciuta nel tempo grazie a progetti educativi, riabilitativi e sociali nel segno della continuità.

Non ci troviamo davanti a una realtà improvvisata o “in scadenza”. Ad Aprile 2025 la Regione Puglia aveva confermato l’autorizzazione all’esercizio dei servizi della cooperativa con apposita Determinazione Dirigenziale. La DAST è attiva, riconosciuta, presente sul territorio. Lo dimostrano anche le iniziative pubbliche degli ultimi mesi – dalla Giornata Mondiale del Donatore ai “Mercoledì Danzanti” – che raccontano di comunità, partecipazione, inclusione reale.

Eppure oggi questa esperienza rischia di essere messa in discussione.

Per questo il Partito Democratico di Grottaglie, con un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Ciro Petrarulo, chiede conto all’Amministrazione Comunale delle proprie intenzioni rispetto al futuro della Cooperativa Futura DAST.

L’interpellanza richiama un punto cruciale: la cooperativa opera da oltre vent’anni in locali comunali concessi in comodato gratuito, svolgendo un’attività socialmente e umanamente insostituibile. L’ipotesi di non rinnovare tale comodato e di procedere con una gara d’appalto rischia di interrompere la continuità educativa e assistenziale, con effetti devastanti per le persone con disabilità coinvolte, per le famiglie e per gli operatori sociali.

Non si tratta di una mera questione tecnica o patrimoniale. Qui è in gioco un principio politico preciso: l’inclusione non può essere trattata come una fornitura qualsiasi.

Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) offre strumenti chiari e legittimi: co-progettazione, co-programmazione, riconoscimento del Terzo Settore come partner pubblico nella costruzione dei servizi sociosanitari. Gli strumenti esistono. Quello che oggi sembra mancare è la volontà politica di utilizzarli.

I genitori dei ragazzi che frequentano la DAST lo hanno detto con parole semplici e potentissime: per loro quel centro non è un edificio come tanti altri ma una seconda casa. Interrompere quei percorsi significherebbe spezzare anni di lavoro educativo, relazionale e umano. Sarebbe una scelta che colpirebbe i più fragili, scaricando sulle famiglie un peso insostenibile. Il Comune di Grottaglie ha rinnovato il comodato immobiliare fino al 31 Dicembre 2026 ma non ha ancora garantito la continuità della co-progettazione sociosanitaria. È una contraddizione che va sciolta subito.

Difendere la Futura DAST significa difendere un’idea di città solidale, che non sacrifica i diritti sull’altare delle procedure.

Il Partito Democratico chiede all’Amministrazione Comunale di fare una scelta chiara: stare dalla parte dell’inclusione, della continuità e della dignità delle persone riconoscendo il valore di chi, da decenni, lavora sul territorio con competenza e umanità.

Su questi temi non saranno ammesse ambiguità.

Il Circolo PD di Grottaglie

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *