Creepypasta – La chat della porta accanto

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Avevo appena cambiato casa, un piccolo appartamento in un condominio silenzioso. Le pareti erano sottili, ma la cosa non mi infastidiva: la mia vicina sembrava molto tranquilla. La sera del trasloco, mentre sistemavo le scatole, ricevetti un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto:

โ€œBenvenuto. Sono io, la tua vicina.โ€

Sorpreso, risposi con un saluto cordiale, pensando che avesse avuto il mio numero dallโ€™agenzia. Lei scrisse subito dopo:

โ€œSo che sei da solo. Ti farร  piacere avere compagnia.โ€

Fui colto da un brivido. Non avevo detto a nessuno che vivevo solo. Quando chiesi come lo sapesse, rispose semplicemente:

โ€œTi sento.โ€

Nei giorni seguenti continuai a ricevere messaggi: lei sapeva quando accendevo la TV, quando cucinavo, persino quando aprivo il frigorifero. Pensai che fosse una specie di gioco inquietante, ma non avevo mai visto nessuno uscire dallโ€™appartamento accanto.

Una sera, esasperato, bussai alla sua porta. Nessuna risposta. Solo silenzio. Ma pochi secondi dopo, il telefono vibrรฒ.

โ€œNon bussare. Sono giร  dentro.โ€

Mi voltai di scatto. Lโ€™appartamento era deserto, eppure sentivo un respiro lento, regolare, alle mie spalle.

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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