Avevo appena cambiato casa, un piccolo appartamento in un condominio silenzioso. Le pareti erano sottili, ma la cosa non mi infastidiva: la mia vicina sembrava molto tranquilla. La sera del trasloco, mentre sistemavo le scatole, ricevetti un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto:
โBenvenuto. Sono io, la tua vicina.โ
Sorpreso, risposi con un saluto cordiale, pensando che avesse avuto il mio numero dallโagenzia. Lei scrisse subito dopo:
โSo che sei da solo. Ti farร piacere avere compagnia.โ
Fui colto da un brivido. Non avevo detto a nessuno che vivevo solo. Quando chiesi come lo sapesse, rispose semplicemente:
โTi sento.โ
Nei giorni seguenti continuai a ricevere messaggi: lei sapeva quando accendevo la TV, quando cucinavo, persino quando aprivo il frigorifero. Pensai che fosse una specie di gioco inquietante, ma non avevo mai visto nessuno uscire dallโappartamento accanto.
Una sera, esasperato, bussai alla sua porta. Nessuna risposta. Solo silenzio. Ma pochi secondi dopo, il telefono vibrรฒ.
โNon bussare. Sono giร dentro.โ
Mi voltai di scatto. Lโappartamento era deserto, eppure sentivo un respiro lento, regolare, alle mie spalle.
