I cambiamenti climatici quanto influenzeranno la salute umana?

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I cambiamenti climatici, secondo innumerevoli studi condotti a livello internazionale, potrebbero diventare la più grande minaccia del ventunesimo secolo sulla salute umana. Il nostro pianeta e il clima stanno continuamente subendo dei cambiamenti e l’impatto sulla salute di ogni essere umano desta numerose preoccupazioni.

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L’effetto Serra è stato tra i primi fenomeni monitorati a livello internazionale. I gas Serra determinano il riscaldamento della superficie terrestre perché intrappolano il calore prodotto dal sole nell’atmosfera terrestre. L’atmosfera terrestre diventa come una grande serra naturale in grado di filtrare le radiazioni solari più energetiche, ossia dannose, ma anche di accumulare e ridistribuire su tutta la superficie terrestre una parte dell’energia irradiata dal Sole in forma di calore. I gas Serra sono di origine sia naturale che antropica (prodotti dall’uomo): vapore acqueo, anidride carbonica, biossido d’azoto e metano. I gas serra esclusivamente prodotti dall’attività umana sono quelli generati dalla combustione di fonti fossili (carbone, petrolio e gas naturale) a scopo energetico come gli  alocarburi, tra i quali ci sono i clorofluorocarburi (CFC).

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Il vapore acqueo è il gas serra con maggiore concentrazione nell’atmosfera. L’anidride carbonica è generata sia da cause naturali che antropiche; le emissioni antropiche sono causate dalla combustione di fonti fossili, dalla deforestazione e dall’agricoltura intensiva. Il metano è per il 60-80% di origine antropica e viene prodotto dalle discariche, dagli allevamenti intensivi, dai giacimenti di combustibili fossili. ll protossido di azoto è presente solo in piccolissima parte dell’atmosfera, è prodotto dai processi microbiologici nel sottosuolo. Gli alocarburi, i più conosciuti sono i clorofluorocarburi (CFC), sono solamente prodotti dall’opera umana che li ha utilizzati come propellenti nelle bombolette spray, nei solventi e in alcuni collanti; danneggiano moltissimo lo strato di ozono atmosferico. L’ozono, infatti, è un gas naturale presente a 25 km di altezza nell’atmosfera e si forma per la reazione tra l’ossigeno e i raggi ultravioletti (UV) del sole ( la sua funzione è di filtro solare); negli strati più bassi dell’atmosfera è uno dei principali componenti dello smog delle grandi città ed è la causa delle piogge acide e di alcune patologie respiratorie.

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L’emissione dei gas serra prodotti dall’uomo stanno causando un riscaldamento a livello globale che ha un notevole impatto su:

  1. Acqua: con aumento delle precipitazioni piovose, alluvioni e inondazioni, inoltre, anche la disponibilità e la qualità dell’acqua potrebbe cambiare.
  2. Aria: a causa dell’aumento dei gas serra.
  3. Eventi metereologici: come ondate di calore e conseguente siccità, alluvioni, cicloni, mutazione degli habitat di insetti o batteri, estinzione di specie animali e vegetali. 
  4. Ecosistema:il riscaldamento degli oceani può favorire la fioritura di alghe tossiche e può alterare la catena alimentare degli animali acquatici.

E all’essere umano cosa accadrebbe?

 L’essere umano è un elemento integrante dell’ecosistema e subirebbe grossi danni dai cambiamenti climatici, tanti quanti quelli di ogni altro essere vivente che popola il pianeta. Anche se l’essere umano sembra abbastanza indifferente a questo problema, la sua salute verrebbe gradualmente compromessa da una serie di patologie; vediamole in questa lista:

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  1. Allergie: molti studi hanno stimato che potrebbero aumentare asma, febbre da fieno e riniti a causa della maggiore esposizione a pollini, inquinanti e muffe.
  2. Cancro: la maggiore esposizione a radiazioni UV non protette dalla barriera di ozono può fare aumentare i casi di cancro alla pelle; mentre, la contaminazione da inquinanti cancerogeni di acqua e aria potrebbe aumentare anche l’incidenza di altri tumori.
  3. Malattie cardiovascolari: numerosi studi hanno dimostrato che forti ondate di caldo o di freddo e l’aumentata concentrazione di inquinanti (PM 10, ozono) possono compromettere la funzionalità cardiaca e vascolare. 
  4. Malattie infettive: le malattie infettive trasmesse da vettori o da animali possono essere di origine virale, batterica o parassitaria; gli agenti infettivi e i loro vettori sono molto sensibili alle condizioni ambientali che determinano la creazione di nuovi gruppi ecologici in alcune zone endemiche del pianeta, infatti negli ultimi anni si è assistito a un cambiamento della distribuzione geografica di alcune patologie infettive.
  5. Stress e salute mentale: i cambiamenti climatici possono essere la causa di ansia, depressione, sindrome post traumatica perché i disastri ambientali sono la causa di migrazione forzata, perdita della casa, perdita di affetti, povertà.
  6. Fasi dello sviluppo umano: i cambiamenti climatici possono influenzare la gametogenesi, la fecondazione, la gravidanza o la prima infanzia; questo perchè molti studi hanno evidenziato gli effetti negativi degli inquinanti ambientali sulla fertilità maschile e sull’alterazione degli stadi di sviluppo umano.

Alla luce di quanto descritto urge l’intervento internazionale, nazionale e locale per salvaguardare il nostro futuro e quello del pianeta.

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Angela Astone

Angela Astone

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