Il premio Oscar Nicola Piovani incanta il pubblico dell’Orfeo con la “musica pericolosa”

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Nicola Piovani, compositore premio Oscar per la colonna sonora de “La Vita è Bella” (1997), ha incantato il pubblico sognante del teatro Orfeo di Taranto, con la sua biografia in musica.

Ricca di aneddoti divertenti e nostalgici, la vita del compositore romano è narrata attraverso un lungo percorso in musica, che passa dal felliniano “Ginger & Fred” al “Marchese del Grillo” di Monicelli, incrociando le “trasgressive” strade dell’impiegato di De André con la mitologia greca (“Partenope”), le surreali e definitive produzioni con Benigni e le atmosfere sudamericane del “Mambo De Concha” e di “Caminito”, quest’ultima cantata dal grande Marcello Mastroianni.

Una strada colma di successi che giunge a un “break” temporaneo con l’ultimo verso della canzone “Quanto t’ho amato”: “Nell’amor le parole non contano, conta la musica”.

Con questa frase, Piovani sintetizza tutta la sua missione, un obiettivo comune seguito da altre grandi colonne portanti della musica da film italiana del presente (Morricone in primis) e del passato (Rota, Cicognini, Trovajoli e tanti altri).

Perché la musica è forse la forma di linguaggio più adatta ad esprimere i sentimenti più reconditi, come la felicità, la tristezza, la rabbia o l’amore. Questo Piovani lo sa, e lo esegue egregiamente.

L’organizzazione impeccabile dell’Associazione Amici della Musica e il calore del pubblico hanno colpito il compositore romano, che ha concesso ben quattro bis.

Un ottimo appuntamento culturale per Taranto e la sua provincia… che speriamo possa ripetersi nel prossimo futuro.

 

GIUSEPPE GALLO

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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