Venti anni di storia, di incontri e di crescita condivisa. L’Università dell’Età Libera (UDEL) di Grottaglie ha celebrato nel 2026 un importante traguardo: il ventesimo anniversario della sua fondazione.
Un percorso iniziato nel 2006 e che, nel corso degli anni, ha coinvolto centinaia di cittadini in attività culturali, formative e sociali, contribuendo a rendere la città un punto di riferimento per l’apprendimento permanente e la valorizzazione della persona.
Per festeggiare questo significativo anniversario, UDEL ha proposto “Emozioni Vive”, uno spettacolo che ha unito teatro, musica, arte e memoria in un viaggio intenso e coinvolgente. L’evento si è tenuto il 29 maggio alle ore 17.30 presso il Ristorante Paradiso di Grottaglie, ed è diventato un momento speciale di condivisione tra soci, amici e comunità.
“Emozioni Vive” è nato con l’obiettivo di attraversare la memoria per arrivare al sorriso, come recita il sottotitolo della manifestazione. Lo spettacolo ha offerto al pubblico una narrazione fatta di emozioni autentiche, ricordi collettivi e testimonianze di vita che hanno caratterizzato il percorso dell’associazione.
Tra i momenti più emozionanti la rappresentazione teatrale, con la regia del regista e attore Alfredo Traversa, dal titolo “¿Dónde están nuestros hijos?”. Un racconto ispirato alla storia delle Madres de Plaza de Mayo, simbolo universale della ricerca della verità, della giustizia e della difesa dei diritti umani, che ha affrontato temi profondi con sensibilità, alternando dolore, ironia e speranza.
La serata è stata arricchita dall’esibizione del coro UDEL che, con la formazione e la guida del maestro Giuseppe Gallo, ha interpretato alcuni dei brani più celebri della canzone italiana, coinvolgendo il pubblico in un’atmosfera di festa e condivisione.
Accanto alla musica, ha trovato spazio una mostra dedicata ai manufatti artistici e creativi realizzati durante i laboratori dell’università, testimonianza concreta delle attività svolte in questi vent’anni. E’ stato, inoltre, proiettato un video commemorativo realizzato dalla docente Maria Schinaia, che ha ripercorso i momenti più significativi della storia dell’associazione, attraverso immagini, eventi e protagonisti che ne hanno segnato il cammino.
L’evento è stato aperto dagli interventi istituzionali del Sindaco Ciro D’Alò, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Cultura e Turismo Raffaella Capriglia, della Presidente UDEL di Grottaglie Prof.ssa Anna Maria Lenti, della Presidente Nazionale FEDERUNI Prof.ssa Giovanna Fralonardo e della Presidente del Soroptimist International Club di Grottaglie Avv. Nicoletta Erroi. Bisogna, infatti, ricordare che l’UDEL è nata per volontà anche del Soroptimist Club di Grottaglie il quale ha voluto fortemente questa realtà nel proprio territorio.
UDEL Grottaglie opera nell’ambito della rete FEDERUNI, la Federazione Italiana tra le Università della Terza Età, che da anni promuove sul territorio nazionale la cultura dell’apprendimento permanente e dell’invecchiamento attivo. La partecipazione della Presidente nazionale, Prof.ssa Giovanna Fralonardo, ha rappresentato un importante segnale di vicinanza e apprezzamento per il percorso di crescita e di impegno culturale realizzato dall’associazione grottagliese in questi vent’anni di attività.
Il logo celebrativo “20 anni insieme – 2006-2026” rappresenta il senso più autentico dell’iniziativa: una comunità che cresce attraverso la cultura, l’amicizia e la partecipazione. In questi due decenni UDEL Grottaglie ha promosso corsi, laboratori, attività artistiche, musicali e motorie, offrendo opportunità di formazione continua e di socializzazione a persone di tutte le età.
UDEL Grottaglie: insieme, ogni giorno, costruiamo il nostro tempo migliore.
“Emozioni Vive” non è stato soltanto una celebrazione del passato, ma anche uno sguardo rivolto al futuro, nella consapevolezza che la cultura e la condivisione rappresentano strumenti fondamentali per costruire una società più inclusiva e solidale.
E’ stato un appuntamento ricco di significato, capace di raccontare vent’anni di impegno e di ribadire il valore di una realtà che continua a essere, per molti, una vera casa della conoscenza e delle relazioni umane.