La nona edizione del Monsters – Fantastic Film Festival di Taranto, la più grande di sempre con i suoi dieci giorni di programmazione, settantacinque film e ben otto location coinvolte, ha riservato al pubblico uno degli eventi più attesi e prestigiosi: l’incontro e la premiazione come Maestro del Fantastico del leggendario compositore Pino Donaggio, affiancato dal direttore artistico del festival Davide Di Giorgio.
Un appuntamento imperdibile per celebrare il connubio perfetto tra la grande musica e il cinema di genere, che ha ripercorso una carriera straordinaria costellata di collaborazioni leggendarie.
Chi è Pino Donaggio? Una breve biografia
Nato a Burano (Venezia) nel 1935, Pino Donaggio ha esordito inizialmente come cantautore di successo, calcando il palco del Festival di Sanremo (memorabile il suo secondo posto nel 1961 con Come sintonia e il grande trionfo con Io che non vivo senza te). La sua sensibilità melodica unica ha però trovato la sua consacrazione definitiva nel cinema. Notato dal regista Nicolas Roeg, che lo volle per la colonna sonora del capolavoro thriller A Venezia… un dicembre rosso shocking (1973), Donaggio ha intrapreso una straordinaria carriera da compositore per il grande schermo. È diventato lo storico e insostituibile alter ego musicale di maestri del brivido come Brian De Palma (per cui ha firmato le partiture di film cult come Carrie, Omicidio a luci rosse, Vestito per uccidere e Blow Out) e di registi italiani del calibro di Dario Argento (Non ho sonno, Giallo), consacrandosi a livello internazionale come uno dei più grandi autori di colonne sonore della storia del cinema.
Il genio della colonna sonora: tra aneddoti dal set e grandi collaborazioni
Nel corso del talk, il Maestro Donaggio ha aperto le porte del suo processo creativo. Non sono mancati momenti di ironia e ricordi legati ai mostri sacri del cinema con cui ha lavorato:
- Dario Argento: Donaggio ha ricordato il carattere fumantino del celebre regista, ironizzando sul fatto che Argento “spacche le sedie quando si arrabbia”.
- Registe donne: Una riflessione sul set e sulla sensibilità delle registe donne, descritte come particolarmente ricettive e “prese dall’umore” e dalle sfumature emotive delle scene.
- Brian De Palma: Riguardo al suo storico sodalizio con il regista statunitense, Donaggio ha svelato con affetto che il più grande complimento che De Palma potesse fargli era un laconico “Good job, Pino”, accompagnato da una classica pacca sulla spalla.
Un viaggio emozionante tra note, brividi e memoria, che conferma ancora una volta il ruolo del Monsters Fantastic Film Festival come punto di riferimento culturale imprescindibile per gli amanti del cinema di genere.