Il giorno in cui Ozzy Osbourne scambiò un pipistrello per uno snack

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C’è chi in concerto riceve fiori, chi reggiseni… e chi un pipistrello vivo. Nel gennaio del 1982, Ozzy Osbourne, già noto come Principe delle Tenebre e re delle provocazioni trasformò un imprevisto macabro in una delle scene più folli e leggendarie della storia del rock. Spoiler: finì con una corsa in ospedale e un vaccino antirabbico, ma anche con la nascita di un mito immortale.

Chi era Ozzy Osbourne

Nato a Birmingham nel 1948, cresciuto in un quartiere operaio, Ozzy Osbourne trovò nella musica la sua via di fuga. Con i Black Sabbath, fondati alla fine degli anni ’60, divenne la voce di un suono nuovo e oscuro: l’heavy metal. Brani come Paranoid e Iron Man lo consacrarono come il Principe delle Tenebre, simbolo di un rock che flirtava con l’occulto e il proibito. Quando fu allontanato dai Sabbath nel 1979 a causa degli eccessi e delle tensioni interne, molti lo davano per spacciato. E invece, la sua carriera solista lo riportò in cima. Con l’aiuto della moglie e manager Sharon, pubblicò dischi fondamentali come Blizzard of Ozz (1980) e Diary of a Madman (1981), che contenevano brani ormai leggendari come Crazy Train e Mr. Crowley. Accanto a lui c’era il giovane chitarrista Randy Rhoads, che contribuì a reinventare il suo sound e a trasformarlo in una vera icona del metal. Il 5 luglio 2025, ha tenuto il suo ultimo concerto Back to the Beginning; è venuto a mancare il 22 luglio. Eccessivo sul palco e nella vita, tra alcol, droghe e scandali, Ozzy si costruì la fama di artista imprevedibile, capace di trasformare ogni concerto in un evento al limite tra spettacolo e caos. Ma il 20 gennaio 1982, la sua leggenda raggiunse un nuovo livello.

La notte di Des Moines

Quella sera, Osbourne si esibiva a Des Moines, Iowa, durante il tour di Diary of a Madman. Il pubblico era in delirio, lo show infuocato. A un certo punto, un fan lanciò sul palco quello che sembrava un pupazzo di pipistrello. Abituato a oggetti bizzarri tra gli spettatori, Ozzy raccolse la creatura e, convinto fosse un giocattolo di gomma, la portò alla bocca: gli morse la testa davanti a migliaia di persone. Il silenzio fu surreale. Il pipistrello non era finto, ma vivo. Ozzy stesso se ne accorse un istante troppo tardi, quando sentì il sangue in bocca. “Il sapore più disgustoso della mia vita”, avrebbe raccontato in seguito. Il pubblico rimase senza parole, incerto se applaudire o rabbrividire. Il concerto continuò, ma dietro le quinte la situazione si fece immediatamente seria: il pipistrello poteva essere portatore di rabbia. Al termine dello show, Osbourne venne portato d’urgenza in ospedale, dove ricevette una serie di dolorosissime iniezioni antirabbiche.

Una leggenda del rock

Quello che poteva sembrare un incidente disastroso divenne invece un episodio entrato nella mitologia del rock. Il morso al pipistrello consolidò l’immagine di Ozzy come artista folle, provocatorio e unico, capace di trasformare anche un ricovero ospedaliero in leggenda. Negli anni successivi, il cantante avrebbe giocato più volte con l’accaduto, arrivando persino a vendere pipistrelli di peluche come merchandising ufficiale: un modo ironico per trasformare un trauma in business.

Il morso al pipistrello ha cementato la leggenda del Principe delle Tenebre: nessun altro, nella storia del rock, sarebbe riuscito a trasformare un incidente disgustoso in un mito immortale. In fondo, chi se non Ozzy Osbourne poteva fare entrare anche un vaccino antirabbico nella storia della musica?

Alessandro Maraglino

Alessandro Maraglino

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