Con Disclosure Day, l’intramontabile Steven Spielberg torna al genere che lo ha reso una leggenda: la fantascienza extraterrestre. Scritto insieme allo storico collaboratore David Koepp, il film non punta sulla classica invasione aliena distruttiva, ma preferisce concentrarsi sull’impatto psicologico, politico e spirituale che il “contatto” ha sull’umanità. In un’epoca cinematografica spesso dominata da cinismo e fredda computer grafica, il regista cerca di ridare ossigeno al sentimento più puro del grande schermo: la meraviglia.
Trama
La narrazione si sviluppa in un mondo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale. Al centro della vicenda c’è Daniel Kellner (interpretato da Josh O’Connor), un esperto di cybersicurezza della Wardex Corporation, un’azienda privata che lavora per il governo statunitense. Daniel scopre e ruba file top-secret che dimostrano una verità sconvolgente: i governi nascondono le prove dei contatti alieni fin dai tempi di Roswell. Braccato dal carismatico ma spietato Noah Scanlon (Colin Firth), Daniel incrocia la sua strada con Margaret Fairchild (Emily Blunt), una meteorologa televisiva che improvvisamente inizia a manifestare inspiegabili facoltà empatiche e telepatiche, parlando lingue sconosciute. La loro fuga diventerà il motore per una rivelazione globale che appartiene ormai a tutta l’umanità.
Pro e Contro
Pro:
- La regia di Spielberg: La gestione delle inquadrature e il ritmo impresso alle scene d’azione (meravigliosa la sequenza sul treno) dimostrano che il regista possiede ancora una maestria tecnica inarrivabile.
- L’interpretazione di Emily Blunt: La sua performance è intensa e sfaccettata, capace di caricarsi sulle spalle il peso emotivo dell’intera pellicola.
- La colonna sonora: Il ritorno alle musiche del maestro John Williams regala una colonna sonora orchestrale epica e nostalgica, capace di far battere il cuore.
- Il messaggio centrale: L’idea che la verità debba unire l’umanità attraverso l’empatia, piuttosto che dividerla.
Contro:
- Sceneggiatura sovraccarica: David Koepp accumula troppe sottotrame (tensioni geopolitiche, crisi religiose, dinamiche familiari) che a tratti appesantiscono la parte centrale del racconto.
- Effetti visivi altalenanti: In alcune scene la CGI legata alle creature non appare impeccabile, un difetto visibile soprattutto nei passaggi più concitati.
- Un finale divisivo: La conclusione vira verso un sentimentalismo molto marcato che potrebbe far storcere il naso agli spettatori in cerca di una fantascienza più dura e pura.
Voto
8 / 10
Trailer
Conclusione
Disclosure Day non è forse il miglior film di fantascienza di Spielberg se paragonato a pietre miliari come Incontri ravvicinati del terzo tipo o E.T., ma resta un’opera potente, generosa e incredibilmente affascinante. È un cinema che sceglie la via della connessione umana e della speranza anziché quella del nichilismo. Pur con qualche imperfezione strutturale, la pellicola riesce nel suo intento fondamentale: farci alzare nuovamente gli occhi al cielo, lasciandoci addosso quella rara e preziosa sensazione di profondo stupore.