Oltre il Muro: 7 curiosità che (forse) non sapevi sui Pink Floyd

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I Pink Floyd non sono solo una band: sono un’esperienza sonora, visiva e concettuale che ha cambiato per sempre la storia della musica. Dal rock psichedelico degli anni Sessanta ai capolavori concettuali come The Dark Side of the Moon e The Wall, il gruppo britannico ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura pop mondiale. Ma dietro i suoni ipnotici, le luci psichedeliche e le copertine iconiche si nascondono tante curiosità sorprendenti. Ecco sette fatti affascinanti che rivelano un lato inedito dei Pink Floyd.

1. Il nome nasce da due bluesman dimenticati

Il nome “Pink Floyd” deriva da Pink Anderson e Floyd Council, due musicisti blues del Sud degli Stati Uniti. Syd Barrett, il fondatore della band, li scelse dopo aver notato i loro nomi su vecchi dischi della sua collezione. All’inizio, però, la band si chiamava The Tea Set!

2. L’uomo in fiamme di “Wish You Were Here” prese davvero fuoco

Sulla celebre copertina dell’album Wish You Were Here (1975), due uomini si stringono la mano mentre uno dei due brucia. La scena non è un effetto speciale: il modello, uno stuntman professionista, prese realmente fuoco. Per girare la foto, indossò una tuta ignifuga e una maschera protettiva.

3. “The Dark Side of the Moon” non è mai tramontato

Pubblicato nel 1973, The Dark Side of the Moon è rimasto per più di 14 anni consecutivi nella classifica Billboard 200. È uno degli album più venduti e longevi della storia, con oltre 45 milioni di copie stimate.

4. Il suono di “Money” è fatto con registrazioni domestiche

La celebre intro di Money nasce da un collage sonoro realizzato da Roger Waters usando rumori quotidiani: tintinnii di monete, registratori di cassa e strappi di carta. Tutto fu montato a mano, prima ancora che esistessero i campionatori digitali.

5. Syd Barrett tornò misteriosamente durante le registrazioni

Durante le sessioni di Wish You Were Here, l’ex membro fondatore Syd Barrett — ormai lontano dalla scena e segnato da gravi problemi mentali — si presentò improvvisamente in studio. Era irriconoscibile, tanto che i suoi ex compagni lo riconobbero solo dopo diversi minuti. Fu un momento carico di emozione e malinconia.

6. Il maiale volante di “Animals” scatenò il caos a Heathrow

Per la copertina di Animals (1977) fu costruito un gigantesco pallone a forma di maiale, “Algie”, che volò sopra la Battersea Power Station di Londra. Durante il servizio fotografico, il pallone si staccò e finì nello spazio aereo dell’aeroporto di Heathrow, obbligando alla sospensione dei voli!

7. “Another Brick in the Wall” fu censurata in Sudafrica

Il celebre coro dei bambini in Another Brick in the Wall (Part II) — con il suo “We don’t need no education” — divenne un inno di protesta. In Sudafrica, il governo dell’apartheid vietò la canzone temendo che potesse ispirare ribellioni tra gli studenti.

Dalle copertine incendiarie ai suoni sperimentali, dalle visioni di Syd Barrett alle genialità di Roger Waters e David Gilmour, i Pink Floyd sono molto più di una rock band: sono un fenomeno culturale che ha attraversato decenni senza perdere il proprio fascino.
Ogni canzone, ogni immagine e ogni aneddoto continua a ricordarci che, nel mondo dei Pink Floyd, la musica non è solo da ascoltare, è da vivere.

Alessandro Maraglino

Alessandro Maraglino

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