Progetto PRIMA. Tecniche agronomiche sostenibili per la valorizzazione della biodiversità nei cereali e legumi ai fini della resilienza agli stress

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Si è concluso a Bari  il 15 Maggio 2023 il progetto internazionale PRIMA CerealMed”Enhancing diversity in Mediterranean cereal farming systems” che ha coinvolto undici istituzioni del Mediterraneo, provenienti da Italia (Università di Bari, Università di Bologna, CREA), Egitto (Beni Swif University), Spagna (Consejo Superior de InvestigacionesCientíficas – Instituto de Agricultura Sostenible (CSIC-IAS) e Universidade de Santiago de Compostela), Grecia (Agricultural University of Athens), Marocco (National Institute For Agricultural Research Morocco e University Hassan), Libano (American University of Beirut) e Turchia (University of Çukurova).

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Il progetto ha avuto come principale obiettivo la valorizzazione della biodiversità nei cereali e legumi ai fini della resilienza agli stress, con tecniche agronomiche sostenibili. Il progetto ha innanzitutto fornito un contributo determinante alla valorizzazione della biodiversità ai fini del miglioramento genetico. Sono state infatti costituite grandi collezioni di frumenti e legumi (lenticchie e ceci), comprendenti centinaia di genotipi tra  varietà antiche, moderne e accessioni  selvatiche.

Queste collezioni, in particolare quelle di frumento, sono state valutate in prove agronomiche condotte simultaneamente in 4 paesi Egitto, Italia, Turchia e Marocco al fine di identificare geni utili per l’incremento delle produzioni cerealicole, il miglioramento della qualità nutrizionale, resistenza a malattie e l’adattamento alle condizioni ambientali.

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Il contesto attuale è caratterizzato da cambiamenti climatici che mettono a dura prova l’ottenimento di buone produzioni da un punto di vista quanti-qualitativo, ed altri eventi come la guerra di invasione russa in Ucraina che mettono a repentaglio l’approvvigionamento di grano per molti paesi (specialmente del bacino del Mediterraneo) ed inducono notevoli aumenti del prezzo dell’energia, concimi e fitofarmaci necessari per sostenere le produzioni. A tali problematiche il progetto Cerealmed ha fornito risposte grazie all’individuazione di circa 20 varietà di frumento duro caratterizzate da ottima performance e stabilità produttiva in 4 diversi Paesi dell’area Mediterranea.

Sono stati individuati genotipi ad levata qualità della granella e resistenti ai principali patogeni fungini. Le innovazioni messe a punto da Cerealmed porteranno al  miglioramento della stabilità produttiva e a o prodotti derivanti dai cereali più salubri, mediante l’adozione nelle coltivazioni di genotipi selezionati in combinazione con pratiche agronomiche sostenibili come la consociazione con le leguminose o l’agricoltura di conservazione, con l’obiettivo di ridurre  l’utilizzo di concimi e fitofarmaci durante il ciclo colturale, migliorare la fertilità del suolo e l’efficienza d’uso delle risorse idriche. 

I risultati del progetto potranno dare valore aggiunto agli agricoltori e aziende del comparto sementiero, grazie all’individuazione  e messa in coltivazione di nuovi genotipi di  frumento, lenticchie e ceci, selezionati per il loro adattamento al contesto climatico.

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