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Adamello 270 – Il futuro nel passato

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Adamello 270 – Il futuro nel passato

Al via la più importante estrazione di ghiaccio nell’arco alpino

Breno, 31 marzo – Con i suoi 270 metri di ghiaccio rappresenta il più importante e potente archivio della storia ambientale ed umana delle Alpi Italiane ed in particolare della Lombardia: il Ghiacciaio del Mandrone, sul massiccio dell’Adamello, ha molto da raccontare in termini di ambiente e clima, e per la prima volta questo speciale “libro della Natura” potrà essere aperto grazie al progetto ADA 270.

Mai prima d’ora, infatti, nell’intero Arco Alpino sono stati perforati 270 metri di ghiaccio, che è precisamente l’obiettivo. Nella conferenza stampa è stato dato l’annuncio ufficiale: il 6 aprile prenderà il via l’allestimento del Campo Base e i lavori di preparazione alla perforazione, che durerà circa tre settimane.

Grazie a una serie di strumenti di perforazione e conservazione del ghiaccio, il progetto prevede l’estrazione di una “carota” di ghiaccio di 270 metri, che sarà poi destinata ad analisi e misurazioni da parte del team scientifico per andare a ricostruire gli ultimi 200-300 anni della storia climatica e ambientale dell’area alpina. Lo studio permetterà di rivelare per la prima volta il profilo di temperature verticale del ghiaccio e gli allungamenti e le deformazioni che si presenteranno sulla verticale del foro di perforazione.

«L’obiettivo – spiega Fabrizio Piccarolo, Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente – è rilevare gli effetti del cambiamento climatico e delle sue conseguenze su territorio, ambiente e disponibilità idrica attuale e futura. La ricerca vuole spostare l’attenzione dello studio sui ghiacciai da una prospettiva esclusivamente climatica (com’è stato prevalentemente fino ad oggi) ad una ambientale, mirando ad estrarre tutte le preziose informazioni, comprese quelle biologiche, geologiche e chimiche, presenti nel più profondo archivio d’Italia. Questa ricerca ci permette anche di riprendere e focalizzare tutta una serie di temi importanti connessi al cambiamento climatico delle aree alpine, come lo scioglimento del permafrost, l’intensificarsi degli eventi di dissesto e altre tematiche ambientali che sicuramente condizioneranno lo sviluppo del territorio nei prossimi cinquant’anni».

A presentare il progetto, nella sede della Comunità Montana Valle Camonica di Breno - collegata con la sede di Regione Lombardia e della Fondazione Lombardia per l’Ambiente - i partner pubblici e privati che hanno convogliato competenze, scelte politiche, expertise e risorse per rendere possibile il progetto “ADA 270”: Regione Lombardia, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Comunità Montana della Valcamonica (partner istituzionali e finanziatori del progetto), Università Bicocca, Politecnico di Milano, Land & Cogeo  (partner tecnici e scientifici attuatori, coordinati da Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Edison, Valcamonica Servizi e Acqua Surgiva (sponsor privati), alla presenza del Sindaco di Saviore dell’Adamello, Serena Morgani, che è il Comune dove si svolgerà il progetto.

«Siamo molto interessati a partecipare a questo progetto unico – osserva Dario Fossati, Direttore Vicario dell’Assessorato al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia – che ci permetterà di ricostruire i cambiamenti climatici che ci sono stati nell'arco alpino. Questo innanzi tutto per poter prevenire e prevedere i dissesti idrogeologici. Stiamo già lavorando anche noi con un progetto per l'alta Valcamonica per il monitoraggio delle colate detritiche, proprio nella zona dell'Adamello. Parteciperemo con un contributo di 60 mila euro, soprattutto per gli aspetti riguardanti il monitoraggio della perforazione e per capire come questa si modificherà».

«Il Madrone – annota Valter Maggi, docente di Geografia fisica e geomorfologia dell’Università degli Studi Milano Bicocca e coordinatore del team scientifico del progetto – è il ghiacciaio più profondo d’Italia: duecentosettanta metri di ghiaccio che raccontano com'è cambiato il clima e qual è stato l’impatto dell’uomo sulle Alpi Centrali negli ultimi secoli. La carota di ghiaccio prelevata dai ricercatori sarà studiata presso l’EuroCold Lab dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con enti di ricerca Italiani e stranieri, e permetterà di ricostruire la storia di tutto ciò che si è depositato sul ghiacciaio, di origine naturale oppure umana».

«Grande soddisfazione – esprime Alessandro Bonomelli, Presidente della Comunità Montana Valle Camonica – per un primo passo per conoscere la “nostra storia” che ci possa aiutare a programmare il futuro. Questo grazie anche alla grande sinergia tra Edison e Valle Camonica Servizi e di questo ne siamo fieri e grati».

«Il Parco dell’Adamello – aggiunge Massimo Maugeri, Assessore con delega al Parco dell’Adamello della Comunità Montana Valle Camonica – si fregia di avere al proprio interno il ghiacciaio più grande di tutte le Alpi Italiane. Considerata questa valenza per noi è estremamente importante cercare di tutelarlo e valorizzarlo. Entrambe queste azioni passano dallo studio e dalla conoscenza per le quali abbiamo accettato di buon grado di far parte di questa iniziativa che potrà darci maggiori informazioni su questa perla delle nostre Alpi» 

Il valore specifico per il territorio si somma alle possibilità che si aprono a livello nazionale e globale, sottolinea Mirco Pendoli, Assessore all’Ambiente della Comunità Montana Valle Camonica: «Siamo ormai alla partenza di questo interessantissimo progetto a cui da tanto tempo i protagonisti stanno lavorando. Credo che per il nostro territorio, riconosciuto Riserva della Biosfera all'UNESCO anche grazie alla presenza dell'immenso ghiacciaio dell'Adamello, sia una grande opportunità sia dal punto di vista scientifico, ambientale e climatologico. Si potranno avere dei risultati straordinari sia sulla storia delle biodiversità che sui cambiamenti climatici in atto, che per le nostre valli sono molto importanti. I dati raccolti verranno conservati e saranno a disposizione per molti nuovi studi che grazie a questo progetto potranno aprirsi».

«Da subito – spiega Lino Zani, responsabile della comunicazione di ADA 270 – vogliamo allargare ad un pubblico più vasto possibile i contenuti di questa operazione senza precedenti, in sintonia con gli obiettivi di educazione ambientale e conoscenza scientifica connaturati al progetto. Per questo, già nella fase di estrazione del ghiaccio, abbiamo previsto un collegamento continuo con il Campo Base, con collegamenti quotidiani di circa tre ore con le scuole, con istituti di ricerca, università, redazioni giornalistiche e mezzi d’informazione, per facilitare il coinvolgimento diretto di chiunque abbia a cuore la tutela dell’ambiente e il valore del nostro territorio».

«È un grande orgoglio per me – dice Serena Morgani, Sindaco di Saviore – poter rappresentare la comunità di Saviore durante un evento così unico e importante. Il ghiacciaio dell’Adamello rappresenta un archivio storico e naturalistico senza paragoni. È stato teatro di guerre e sacrifici ed ora, grazie a queste innovative ricerche, sarà una risorsa per permetterci di studiare l’andamento climatico e reperire informazioni di fondamentale importanza. In un momento storico in cui la nostra Valle ha sposato un approccio “green”, con questi studi faremo un ulteriore passo in avanti: potremo approfondire tematiche ambientali delicate da non sottovalutare. Mi piacerebbe, un giorno, poter condividere con i nostri bambini e ragazzi questi studi per educarli alla sensibilizzazione ambientale e al rispetto della natura. Infondo sappiamo che: “Se tante piccole persone, in tanti piccoli posti, facessero tante piccole cose, esse potrebbero cambiare la faccia della Terra”».

Fondamentale anche il contributo delle aziende che hanno creduto nel progetto.

«Edison è un operatore energetico che pone al centro del suo agire l’attenzione ai territori e la creazione di valore condiviso con le comunità locali dove opera» – spiega Marco Stangalino, Vice Presidente Esecutivo Power Asset di Edison. «Siamo parte integrante della memoria di queste valli, dove da oltre 100 anni produciamo elettricità da idroelettrico con responsabilità e cura dell’ambiente. Una forma di energia e un impegno in linea con gli obiettivi di sostenibilità globali di lotta al cambiamento climatico e di salvaguardia degli ecosistemi. Per questo motivo, siamo particolarmente orgogliosi di partecipare ad ADA 270, concorrendo allo studio e alla tutela di un ghiacciaio di straordinaria importanza come l’Adamello».

«Abbiamo subito accolto con entusiasmo il progetto ADA270 – commenta Camilla Lunelli, Direttore della Comunicazione e delle Relazioni Esterne del Gruppo Lunelli – perché l’acqua Surgiva deve proprio all’Adamello le qualità di leggerezza e purezza che la rendono distintiva e così apprezzata nei migliori ristoranti, in Italia e nel mondo. Surgiva sgorga infatti da una sorgente in alta quota, dopo un lungo percorso sotterraneo fra il ghiaccio e le rocce granitiche dell’Adamello. Da sempre abbiamo un’attenzione particolare per l’ambiente (motivo per cui Surgiva non ha mai utilizzato bottiglie in plastica) e per il territorio montano, e siamo quindi ben lieti di sostenere un’iniziativa che contribuirà ad accrescerne la conoscenza».

«La nostra adesione – sottolinea Oliviero Valzelli, Presidente del Gruppo Valle Camonica Servizi - si inserisce in un quadro complessivo che vede la multiutility camuna porre molte delle sue attenzioni in termini di importanti prospettive volte a portare ad un corretto e intelligente uso delle risorse. Che la Sostenibilità sia un “gioco di squadra” tra imprese, istituzioni, cittadini, Sistema Paese e Sistema Mondo lo sappiamo tutti. Sappiamo altrettanto che Territorio e Ambiente sono fortemente accomunate da “4 C”, ovvero: Capire le problematiche e affrontarle insieme, Condividere il know-how, Coltivare una cultura green ed infine Conservare le inestimabili ricchezze della Terra. Mi piace pensare che un domani i giovani di oggi, impegnati nei nostri percorsi di educazione alla sostenibilità, possano essere in grado di “modellare” il futuro sempre più basato sui valori che durano nel tempo».

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