RECENSIONE FILM – Spider-Man: Brand New Day

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Dopo la conclusione travolgente e nostalgica della Home Trilogy con No Way Home, il passaggio di testimone alla regia a Destin Daniel Cretton (Shang-Chi) segna un vero e proprio “reset” per l’Arrampicamuri del Marvel Cinematic Universe. Spider-Man: Brand New Day prende a piene mani dall’omonimo ciclo a fumetti del 2008 per raccontare un Peter Parker cresciuto, maturo e costretto a ricominciare da zero. È il capitolo che i fan invocavano da tempo: meno minacce cosmiche o multiversali, più strada, responsabilità e solitudine.

Trama

Sono trascorsi quattro anni dagli eventi devastanti di No Way Home. L’incantesimo del Dottor Strange ha funzionato: il mondo intero ha dimenticato l’esistenza di Peter Parker. Privo di tecnologia Stark, di risorse economiche e lontano da MJ e Ned per non mettere a rischio le loro vite, Peter vive in un piccolo appartamento a New York e continua la sua missione come vigile urbano mascherato.

La sua solitudine viene scossa quando la criminalità di New York si riorganizza sotto nuove figure minacciose e la comparsa di alleati inattesi come Frank Castle / Punisher e Bruce Banner. Nel frattempo, i poteri di Spider-Man iniziano a subire una pericolosa mutazione, mettendolo di fronte alla scelta più difficile: rimanere nell’ombra o rischiare tutto per salvare le poche cose che gli sono rimaste.

Pro e Contro

Pro

  • Ritorno al tono “Street-Level”: La scelta di riportare Spider-Man tra i quartieri di New York dona al film un’atmosfera più viscerale, reale e classica.
  • Interpretazione di Tom Holland: Holland offre la sua prova recitativa più solida e drammatica nei panni di un Peter Parker ferito ma mai domo.
  • Dinamica tra i personaggi: La chimica tra Spider-Man e Frank Castle (Jon Bernthal) regala sequenze d’azione brutali e contrasti etici memorabili.
  • Coreografie d’azione: Destin Daniel Cretton sfrutta al meglio la verticalità di New York e un combattimento corpo a corpo eccezionale.

Contro

  • Ritmo sbilanciato nella parte centrale: La presenza di diversi sotto-trami rende il secondo atto visibilmente sovraccarico.
  • Alcune gestioni dei comprimari: Il ruolo di alcuni volti noti del cast appare sacrificato in funzione della narrazione principale.

Voto

8.5 / 10

Un riavvio maturo, emozionante e visivamente spettacolare che restituisce a Spider-Man l’essenza di eroe urbano per eccellenza.

Trailer

Conclusione

Spider-Man: Brand New Day riesce nell’ardua impresa di rilanciare il franchise dando un senso profondo ai sacrifici del passato. Non è soltanto un film di supereroi visivamente appagante, ma un’analisi intima su cosa significhi davvero essere Spider-Man quando si è perso tutto. Un punto di partenza perfetto per la nuova fase del personaggio nell’MCU.

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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