SOL – il nuovo singolo True Eye fuori il 17 luglio (Metatron)

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SOL (già conosciuta come Danysol), cantautrice, DJ e creative producer dal percorso artistico trasversale, presenta il nuovo singolo True Eye, in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 17 luglio. Dopo il “sunshine noir” di Baudelaire (guarda il videoclip) e le ispirazioni oniriche di L’amore Non Resiste, continua il viaggio di CINEMA CLUBB, il progetto che fonde musica, immaginario cinematografico e club culture in una visione personale di confine, in equilibrio tra linguaggi diversi.

TRUE EYE

Sol  racconta così questo nuovo brano, scritto da lei e prodotto insieme a Reizon (con la partecipazione alle chitarre di Riccardo Lardinelli – Les Votives):

«Con i km ho sviluppato l’idea che “essere se stessi” può assumere un significato mobile.

Possiamo cambiare. E non essere obbligati a coincidere continuamente con un’immagine di sé. 

Attribuiamo molto potere allo sguardo. Chi guarda decide cosa è reale, chi sei, cosa vali.

Dall’ossessione di essere riconoscibili al bisogno di sottrarsi all’estetica sociale, questa canzone si prende la libertà di sfuggire alle definizioni semplici e di togliere allo sguardo il potere di decidere chi siamo. 

Uso il trucco blu come codice visivo di questa canzone perché, nella storia del cinema e della musica, viene spesso utilizzato per suggerire che un personaggio non è semplice.

È il segnale di qualcuno che vive in una zona di confine tra ciò che è e ciò che potrebbe diventare.

Perché è così che sono le persone: complesse.

Anche la musica del brano è costruita intorno a questa idea. Una melodia circolare che ritorna continuamente su sé stessa e che ho voluto mantenere imperfetta, quasi goffa.

Una fisicità fragile, sbilanciata, umana…ma che diventa nel corso del brano sempre più potente.

Mentre la scrivevo immaginavo persone diversissime tra loro che la ballavano male, ognuna a modo proprio. Questa canzone è la colonna sonora di un film popolato da personaggi impossibili da ridurre a una definizione unica, dove le piccole asimmetrie e le storture diventano più interessanti della perfezione.

“You just have to walk into the room and be fearless” è una frase che Stevie Nicks ha pronunciato durante un’intervista.

Let’s take them down»!

IL PROGETTO CINEMA CLUBB

Cinema Clubb rappresenta un progetto in cui Sol è al tempo stesso autrice, interprete e regista della propria visione artistica. Ha scelto di mettere sé stessa al servizio dell’opera, utilizzando il proprio corpo, la propria voce e la propria presenza come strumenti espressivi al servizio di un’idea più ampia.

In questo percorso anche la voce si trasforma, così come cambia l’uso delle lingue. Di volta in volta può essere una persona o una suggestione diversa. Ogni dettaglio — la pelle, il movimento, il colore, la posa, l’inquadratura, il fotogramma, il suono — partecipa alla costruzione dell’immaginario originario da cui il progetto prende forma.

Cinema Clubb nasce anche come un esperimento personale: un modo di manifestarsi attraverso l’opera, senza la pretesa di offrire risposte o insegnare qualcosa, ma semplicemente di esprimere una visione. È un progetto autoriale concepito da SOL come un’opera cinematografica in continua evoluzione.

Il cinema diventa il dispositivo creativo da cui nascono la scrittura, la produzione musicale, la voce, i personaggi, le immagini e l’intera architettura narrativa del progetto.

Non esiste una separazione tra l’opera e il suo racconto. La musica, la produzione, la voce, le immagini, i reel, i voice over, i colori, le lingue e la comunicazione fanno parte della stessa poetica e concorrono a esprimere un’unica visione del mondo, fondata sulla trasformazione, sulla libertà e sulla possibilità che ogni essere vivente possa sentirsi, un giorno, libero e al sicuro.

La voce è scelta narrativa. Ogni inflessione, ogni registro e ogni lingua vengono scelti per la loro capacità evocativa e cinematografica, in funzione del singolo brano.

Ogni brano può abitare un genere diverso, cambiare lingua, cambiare voce, cambiare prospettiva. L’unico elemento che rimane costante è la poetica.

Ogni canzone è una nuova interpretazione dello stesso immaginario.

Redazione

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