Capitolo 1 – Il contratto (molto) sospetto
Leo fissava il foglio appeso nella bacheca dell’università come se fosse un miraggio.
“AFFITTASI STANZA A PREZZO SIMBOLICO – SOLO PER STUDENTI CON ALTA CAPACITÀ DI ADATTAMENTO.”
«Alta capacità di adattamento? Ma che significa?» borbottò.
Significava una cosa sola: affitto bassissimo.
E per Leo, che ormai viveva a pane e sarcasmo, era un segno del destino.
L’arrivo
Il portone del palazzo era antico, elegante… inquietante.
Appena bussò, la porta si aprì.
Davanti a lui apparve una ragazza altissima, capelli neri, sguardo glaciale.
«Sei qui per la stanza?»
«Sì… io sono Leo.»
«Io sono Claudia. Regole semplici: niente rumore, niente ospiti… e niente intrusioni.»
Leo annuì.
Poi guardò oltre la sua spalla.
E vide altre tre ragazze.
Le coinquiline
Nel giro di cinque minuti, Leo capì che la sua vita era ufficialmente finita.
O appena iniziata.
- Claudia – dominante, ordinata, occhi che ti giudicano anche quando respiri
- Marta – bionda, solare… e pericolosamente espansiva
- Yuki – studentessa giapponese, timida… finché non beve tè
- Serena – pigra cronica, sempre in pigiama, ma con uno sguardo che diceva “so cose”
«Quindi… vivrò con quattro ragazze?» chiese Leo.
«Sì,» rispose Claudia. «Hai problemi?»
Leo sorrise.
«Assolutamente no.»
Dentro di sé:
Sono entrato in paradiso.
La prima notte
Leo si sistemò nella sua stanza.
Piccola. Spoglia. Ma economica.
Troppo economica.
Poi sentì un rumore.
Un tonfo.
Un urlo.
Aprì la porta.
E trovò Marta… in asciugamano, completamente fradicia, davanti al bagno.
«L’acqua calda non funziona!» gridò.
Leo cercò di non guardare.
Fallendo miseramente.
«Posso… controllare io?» disse.
«Se riesci a sistemarla, ti offro la colazione per una settimana.»
Leo entrò nel bagno.
Due secondi dopo:
l’acqua esplose dal tubo.
Marta scivolò.
Leo cercò di prenderla.
Risultato:
entrambi a terra.
Molto. Troppo. Vicini.
Silenzio.
Poi Marta sorrise.
«Non sei male come idraulico… anche se hai causato il problema.»
Il sospetto
Più tardi, mentre cercava di dormire, Leo sentì qualcosa.
Una conversazione.
Sussurrata.
«Non dovevamo prendere un ragazzo.»
«Serviva.»
«Ma se scopre tutto?»
«Non lo farà.»
Leo si irrigidì.
Scoprire cosa?
GANCIO – Venerdì prossimo
La mattina dopo, Leo trovò un foglio sotto la porta.
“REGOLE DELLA CASA – AGGIORNAMENTO URGENTE”
E una frase sottolineata:
“VIETATO ENTRARE NELLA STANZA N.5.”
Leo alzò lo sguardo.
Il corridoio era silenzioso.
E in fondo…
c’era una porta.
Socchiusa.
👉 Venerdì prossimo: “La stanza proibita (e perché Leo non doveva aprirla)”