Odio le donne… ma loro mi adorano – Capitolo 6

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Capitolo 6 – Sequenza libera (e disastro controllato)

Il vento muoveva lentamente le tende bianche della villa.

Il sole stava scendendo, regalando quella luce dorata che i fotografi chiamano “golden hour”.

Davide guardò il team con entusiasmo.

«Perfetto. È il momento della sequenza libera.»

Marco sentì il cuore accelerare.

Sequenza libera.

Tre parole che, nella sua mente, significavano solo una cosa:

improvvisazione totale.

E improvvisare con cinque donne e un rivale perfetto non era esattamente il suo sport preferito.


Primo tentativo

«Marco al centro,» disse Davide.

Naturalmente.

Valentina si avvicinò per prima.

«Guardami,» sussurrò.

Marco obbedì.

Il suo sguardo era sicuro, penetrante, quasi divertito.

«Se continui a sembrare spaventato,» disse piano, «la foto dirà che non meriti di stare qui.»

Marco inspirò profondamente.

Ok. Respira.

Poi Martina entrò nell’inquadratura.

Si piazzò accanto a lui con naturalezza atletica.

«Spalle dritte,» disse. «Non sei un cactus.»

Sofia sbucò alle loro spalle.

«Io voto per cactus emotivo.»

Flash.

Marco si sentiva come il centro di un ciclone.


Il momento Chiara

«Proviamo qualcosa di più naturale,» suggerì Davide.

Chiara si avvicinò.

Lentamente.

Timidamente.

I suoi occhi incontrarono quelli di Marco.

«Possiamo… provare così?» chiese piano.

Gli prese il braccio.

Solo leggermente.

Ma per Marco fu come se qualcuno avesse premuto un interruttore nel suo cervello.

Il mondo rallentò.

Il vento.

La luce.

Il rumore della macchina fotografica.

Tutto si concentrò su quel contatto.

Flash.

Sofia fece un piccolo verso divertito.
Martina osservò la scena con attenzione.
Valentina inclinò appena la testa.

Elena annotò qualcosa nel taccuino.


Il fattore Davide

«Bene,» disse Davide. «Ora cambiamo energia.»

Entrò nell’inquadratura.

Si avvicinò a Chiara per mostrarle un angolo diverso.

Marco sentì di nuovo quella fitta allo stomaco.

Non era rabbia.

Non era odio.

Era… qualcosa di molto più scomodo.

Martina se ne accorse subito.

«Oh,» disse piano. «Qualcuno è geloso.»

«Non sono geloso!» protestò Marco.

Sofia alzò il telefono come se stesse registrando un documentario.

«Fase due della rieducazione: negazione.»

Valentina sorrise lentamente.

«Interessante.»


Il momento imprevisto

«Ok,» disse Davide. «Ultima prova.»

Tutti si disposero spontaneamente.

Marco al centro.

Le cinque ragazze attorno.

Questa volta… senza istruzioni.

Per un attimo nessuno parlò.

Poi Martina gli diede una leggera spinta sulla spalla.

«Non pensarci troppo.»

Sofia gli sistemò la giacca ridendo.

Valentina si avvicinò con eleganza.

Elena osservava la scena con curiosità scientifica.

Chiara rimase davanti a lui.

Vicino.

Molto vicino.

Flash.

Flash.

Flash.

Davide abbassò lentamente la macchina fotografica.

Silenzio.

Poi sorrise.

«Ecco.»

Marco deglutì. «Ecco cosa?»

Davide indicò lo schermo della fotocamera.

«Questo.»

Marco guardò.

Nella foto… non sembrava un tipo nervoso e difensivo.

Sembrava qualcuno al centro di una storia.

Circondato.

Coinvolto.

Vivo.

Per la prima volta… non odiava quella immagine.


Il colpo di scena

Quando lo shooting sembrava finito, Davide parlò di nuovo.

«Ottimo lavoro.»

Il team si rilassò.

«Ma…»

Marco sentì subito la trappola.

«Domani annunceremo una modifica al progetto.»

Silenzio.

Valentina incrociò le braccia.
Martina sollevò un sopracciglio.
Sofia sorrise.
Elena attese.
Chiara sembrava preoccupata.

Marco sospirò. «Che tipo di modifica?»

Davide sorrise.

Quel sorriso.

«Un nuovo elemento narrativo.»

«Quale elemento?» chiese Martina.

Davide guardò Marco.

Poi guardò le ragazze.

«Una sfida.»

Silenzio totale.

Marco sentì il cuore accelerare.

«Che tipo di sfida?» chiese Sofia.

Davide si infilò le mani in tasca.

«Durante il prossimo shooting… ognuna di voi lavorerà da sola con Marco.»

Le cinque ragazze si guardarono.

Marco quasi svenne.

Davide concluse:

«Cinque sessioni. Cinque dinamiche diverse.»

E poi aggiunse la frase che fece esplodere il caos:

«E alla fine… sceglieremo la coppia con la migliore chimica visiva.»

Silenzio.

Poi Martina sorrise lentamente.

Sofia scoppiò a ridere.

Valentina sembrava divertita.

Elena era intrigata.

Chiara… era rossa come un pomodoro.

Marco guardò il cielo.

Questo non è più un progetto.

È una guerra.

E quando inizieranno le sessioni individuali…
cosa succederà tra Marco e ciascuna delle ragazze?

Chi sarà la prima?

E soprattutto… Marco è davvero pronto a stare da solo con ognuna di loro?

Lo scopriremo nel Capitolo 7, venerdì prossimo. 😏

Questa è un opera di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale.

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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