Può sembrare uno scherzo, ma anche gli escrementi possono diventare oggetti di studio scientifico. In archeologia esiste perfino una disciplina dedicata allo studio delle feci fossilizzate, chiamata coprologia. Proprio grazie a questa scienza è stata scoperta quella che molti considerano la cacca umana più grande mai ritrovata.
Il reperto, diventato celebre in tutto il mondo, è oggi conservato in un museo ed è studiato dagli esperti per capire meglio la vita delle persone del passato.
Il famoso “coprolite vichingo”
La cacca più famosa della storia è un coprolite (cioè feci fossilizzate) scoperto nel 1972 durante alcuni scavi archeologici nella città di York.
Il reperto risale a circa 1.200 anni fa, all’epoca dei Vichinghi, quando la città era conosciuta come Jorvik. Durante i lavori di scavo condotti dall’ente archeologico York Archaeological Trust, gli studiosi trovarono questo straordinario reperto in una vecchia latrina.
Le dimensioni sono ciò che lo rende davvero eccezionale:
- lunghezza: circa 20 centimetri
- larghezza: circa 5 centimetri
Si tratta quindi di uno dei coproliti umani più grandi mai scoperti.
Perché è così importante per la scienza
Anche se può far sorridere, il reperto è estremamente utile per gli studiosi. Analizzando il coprolite, gli archeologi hanno potuto scoprire diversi dettagli sulla vita dei Vichinghi:
- cosa mangiavano
- quali parassiti intestinali avevano
- le condizioni igieniche dell’epoca
Le analisi hanno rivelato, ad esempio, la presenza di uova di parassiti intestinali, segno che la dieta e le condizioni sanitarie dell’epoca erano molto diverse da quelle moderne.
Un “tesoro” da museo
Questo curioso reperto è diventato talmente famoso da essere esposto al pubblico nel museo vichingo della città, collegato al centro storico ricostruito del Jorvik Viking Centre.
Secondo alcune stime fatte dagli archeologi, il coprolite è stato valutato perfino migliaia di sterline, perché rappresenta una fonte di informazioni preziose per la ricerca storica.
Quando la scienza studia anche le cose più strane
La storia della “cacca vichinga” dimostra che in archeologia anche i reperti più insoliti possono raccontare molto sul passato. Oggetti che a prima vista sembrano banali o addirittura divertenti possono diventare veri documenti storici.
Grazie a questo curioso coprolite, oggi sappiamo qualcosa in più sulla vita quotidiana dei Vichinghi, sulla loro alimentazione e sulle condizioni sanitarie di oltre mille anni fa.
E sì: anche una semplice… cacca può diventare un pezzo di storia.
