Dimenticate l’idea di un semplice remake o di un reboot nostalgico. Anaconda (2025) sceglie una strada decisamente più strana: prende un cult trash degli anni ’90 e lo trasforma in una commedia meta-cinematografica, consapevole, autoironica e volutamente sopra le righe. Con Jack Black e Paul Rudd come protagonisti, il film punta più a far sorridere che a far paura, cercando di giocare con la memoria collettiva di uno dei monster movie più discussi di sempre.
Il risultato? Un film curioso, imperfetto, ma non privo di personalità.
Trama
Doug e Griff sono due amici di mezza età con un passato fatto di sogni mai realizzati e una passione comune: il film Anaconda del 1997. In un momento di crisi esistenziale decidono di fare qualcosa di folle: girare una loro versione del film, direttamente nella giungla amazzonica.
Quello che nasce come un progetto nostalgico e un po’ improvvisato si trasforma rapidamente in un incubo (e in una farsa), quando la linea tra finzione e realtà si assottiglia e il gruppo si ritrova ad affrontare una vera anaconda gigante. Tra problemi logistici, dinamiche di gruppo e pericoli sempre più concreti, il film diventa un gioco continuo tra cinema nel cinema, avventura e commedia.
Pro
- La coppia Black–Rudd funziona: i due attori reggono il film con carisma e tempi comici solidi, rendendo credibili anche le situazioni più assurde.
- Idea di base interessante: il concetto di “film su un film” dà ad Anaconda (2025) un’identità diversa rispetto ai soliti remake pigri.
- Autoironia dichiarata: il film sa benissimo di non potersi prendere sul serio e lo dimostra continuamente.
- Ritmo leggero: non annoia e scorre bene, soprattutto se visto come intrattenimento senza troppe pretese.
Contro
- Tono poco equilibrato: il passaggio tra commedia, avventura e tensione non sempre è fluido, e spesso l’ironia smorza qualsiasi senso di pericolo.
- L’anaconda resta sullo sfondo: nonostante il titolo, il “mostro” non riesce mai a diventare davvero memorabile o spaventoso.
- Meta-umorismo a metà: l’idea è buona, ma poteva essere sfruttata con più coraggio e profondità.
- Non lascia il segno: finita la visione, resta più la curiosità dell’esperimento che il ricordo del film.
Voto (in decimi)
🎬 6/10
Un film simpatico, guardabile, con buoni momenti, ma che non riesce a diventare né una grande commedia né un vero monster movie.
Trailer
Conclusione
Anaconda (2025) è un’operazione strana ma onesta. Non vuole rifare il film originale né superarlo: preferisce prenderlo in giro, insieme all’industria dei remake e alla nostalgia stessa. Funziona a tratti, inciampa in altri, ma resta una proposta diversa dal solito panorama di reboot senz’anima.
Consigliato a chi ama le commedie meta, a chi ha visto l’Anaconda originale almeno una volta nella vita e a chi vuole una serata cinema leggera, senza aspettarsi morsi mortali… ma qualche risata sì. 🐍🍿
