Poche band nella storia della musica incarnano lo spirito del rock’n’roll come gli AC/DC. Nati a Sydney nel 1973 dai fratelli Angus e Malcolm Young, questi instancabili guerrieri del rock hanno portato il loro sound potente e diretto in ogni angolo del mondo. Con riff di chitarra iconici, testi ribelli e un’energia travolgente, gli AC/DC hanno definito il concetto stesso di hard rock, diventando una leggenda vivente.In questo articolo scopriremo sette curiosità che raccontano il lato più sorprendente, ironico e umano di questa band leggendaria. Dalle origini del loro nome ai momenti più incredibili della loro carriera, preparati a entrare nell’universo elettrizzante degli AC/DC!
1. Il nome nasce… da una macchina da cucire!
Il nome “AC/DC”, abbreviazione di Alternating Current/Direct Current, fu scelto dopo che la sorella dei fratelli Young, Margaret, lo vide scritto sul retro di una macchina da cucire. I due fratelli pensarono che rappresentasse perfettamente la potenza e l’energia della loro musica: pura elettricità!
2. Angus Young e la divisa da scolaretto
Il look iconico di Angus Young, con la divisa da scolaretto, nacque quasi per scherzo. Sua sorella lo incoraggiò a indossarla sul palco per distinguersi dagli altri chitarristi. Da allora, quel completo è diventato il suo marchio di fabbrica, simbolo di una follia geniale e ribelle.
3. Il primo cantante non fu Bon Scott
Molti credono che Bon Scott sia stato il primo frontman degli AC/DC, ma in realtà il primo cantante fu Dave Evans. Scott entrò nel gruppo solo nel 1974, portando con sé quella voce graffiante e carismatica che rese immortali brani come High Voltage e T.N.T.
4. “Highway to Hell” e la leggenda satanica
Quando nel 1979 uscì Highway to Hell, in molti pensarono che il titolo nascondesse un messaggio satanico. In realtà, era semplicemente un riferimento alla dura vita da tour, una “strada verso l’inferno” fatta di concerti, viaggi infiniti e stanchezza. Niente di demoniaco: solo rock e sudore.
5. Dopo la morte di Bon Scott, la band rischiò di sciogliersi
La morte improvvisa di Bon Scott nel 1980 fu un colpo devastante per la band. I fratelli Young pensarono di chiudere per sempre con la musica. Ma con l’arrivo di Brian Johnson, la band rinacque più forte che mai e pubblicò Back in Black, uno degli album più venduti di tutti i tempi.
6. “Back in Black” è un tributo
Molti non sanno che Back in Black è un album interamente dedicato alla memoria di Bon Scott. La copertina completamente nera e i testi di canzoni come Hells Bells e Back in Black sono un omaggio rispettoso e potente al loro amico scomparso.
7. L’energia live degli AC/DC è da record
Ogni concerto degli AC/DC è un’esperienza unica: fuochi d’artificio, cannoni, campane giganti e, naturalmente, l’incredibile assolo di Angus. Nel 2009, durante il tour Black Ice, la band suonò davanti a oltre 100.000 persone a Buenos Aires — un record che pochi artisti possono vantare.
Gli AC/DC non sono solo una band: sono un simbolo di resistenza, energia e passione pura. Hanno attraversato decenni, mode e tragedie senza mai perdere la loro identità. Il loro segreto? Rimanere fedeli al rock più autentico, senza compromessi. Che tu sia un fan di lunga data o un nuovo ascoltatore, ascoltare un brano degli AC/DC è come collegarsi a una scarica elettrica che attraversa l’anima. Perché, dopotutto, come direbbero loro… It’s a long way to the top if you wanna rock ’n’ roll!
