Mozart: il genio (un po’) fuori di testa – 7 curiosità che non sapevi su di lui!

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Wolfgang Amadeus Mozart non era solo un prodigio del pianoforte e un genio della composizione: era anche un personaggio stravagante, capace di sorprendere chiunque lo conoscesse.
Dietro la sua musica perfetta si nascondeva un uomo ironico, eccessivo, impulsivo, a tratti infantile e a volte persino… un po’ volgare! Ecco 7 stranezze autentiche (documentate da lettere, biografie e testimonianze) che raccontano il lato più umano e divertente del genio di Salisburgo.

 1. Amava gli scherzi… molto sporchi

Mozart aveva un umorismo sorprendentemente “basso”. Nelle sue lettere familiari e private — specialmente quelle alla cugina Maria Anna (“Bäsle”) — abbondano battute scatologiche e versi esplicitamente osceni. Scrisse persino un canone intitolato Leck mich im Arsch (“Lèccami il sedere”), oggi conservato nel catalogo ufficiale K. 231.  Insomma, non proprio il linguaggio che ti aspetteresti da un compositore da sala da concerto!

 2. Si divertiva a scrivere musica comica

Mozart adorava ridere e far ridere. Oltre ai canoni scherzosi, componeva spesso brevi pezzi umoristici per amici e colleghi, pieni di parodie, versi nonsense o allusioni maliziose.
Uno dei più noti è Difficile lectu mihi Mars (K. 559), un gioco di parole che, se pronunciato con accento bavarese, suona come… un’altra volta “leck mich im Arsch”!
Il genio di Mozart non conosceva confini — nemmeno quelli del decoro.

3. Guadagnava tanto, ma restava sempre al verde

Mozart era un artista straordinario, ma un pessimo economista.
Guadagnava cifre altissime per l’epoca — grazie ai concerti, alle commissioni e all’insegnamento — ma spendeva tutto in lusso, abiti, carrozze e feste.
Scriveva spesso lettere in cui chiedeva prestiti o anticipi, e morì lasciando debiti consistenti.
Una vera “rockstar” del Settecento.

4. Era convinto che qualcuno volesse ucciderlo

Negli ultimi mesi della sua vita, Mozart confidò alla moglie e ad alcuni amici di sentirsi “avvelenato”. Si convinse che stava componendo il Requiem per sé stesso, e questo alimentò la leggenda del “genio perseguitato”. Oggi gli storici ritengono che fosse malato (forse di febbre reumatica o infezione renale), ma la paranoia è documentata e ha ispirato secoli di misteri.

 5. Era un marito affettuoso (e buffo)

Mozart e la moglie Constanze si amavano davvero. Le lettere che lui le scriveva sono piene di tenerezza, giochi di parole e frasi dolci — anche se non mancano battutine assurde o infantili.
Era un uomo che viveva l’amore con passione e ironia, proprio come la musica che componeva.

 6. Suonava e componeva con memoria prodigiosa

Fin da bambino, Mozart possedeva una memoria musicale quasi sovrumana: ascoltava una composizione una sola volta e la riproduceva perfettamente. Celebre è l’episodio del 1770, quando, dopo aver sentito il Miserere di Allegri nella Cappella Sistina (dove era proibito copiare lo spartito), lo riscrisse interamente a memoria poche ore dopo.
La leggenda? Vera, e testimoniata da più fonti storiche.

 7. Era un artista superstizioso e simbolico

Mozart apparteneva alla Massoneria, e credeva profondamente nel potere simbolico dei numeri, dei rituali e della musica come linguaggio spirituale. Molte sue opere — tra cui Il flauto magico — sono piene di simboli massonici, numeri ricorrenti (come il 3) e messaggi nascosti.
Un tocco di mistero in mezzo a tanta genialità.

Mozart era molto più di un compositore perfetto: era un uomo vivace, complesso e un po’ folle, capace di passare dalla spiritualità più alta allo scherzo più triviale in pochi secondi.
Forse è proprio questo mix di genio e stranezza che lo rende ancora oggi così affascinante: perché la sua musica, come la sua vita, è un perfetto equilibrio tra caos e meraviglia.

Alessandro Maraglino

Alessandro Maraglino

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