Pazzi, Paranoici e Profumati: Le Stranezze dei Reali che non troverai nei libri di storia

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C’è chi dice che “il potere dà alla testa”… e a leggere certe storie, è difficile dargli torto.
Tra un trono trasformato in toilette, un cuore conservato sul comodino e un elisir d’immortalità a base di mercurio, alcuni sovrani del passato sembravano protagonisti di una commedia surreale più che di un capitolo di storia. Ecco dunque sette abitudini reali talmente bizzarre da far sembrare qualunque capriccio da influencer una passeggiata nella normalità.

1. Luigi XIV: il re che regnava… anche in bagno

Il “Re Sole” amava talmente il suo trono da trasformarlo in un vero e proprio gabinetto: mentre riceveva ambasciatori e cortigiani, poteva tranquillamente “occuparsi di affari interni”.
L’igiene, poi, non era esattamente una priorità: i bagni erano rari e i profumi dovevano compensare ogni mancanza d’acqua. Insomma, Versailles brillava , ma non per la freschezza.

2. Maria Eleonora di Svezia e il cuore del suo re

Quando il marito, Gustavo II Adolfo, morì in battaglia, la regina fece estrarre il suo cuore e lo conservò in una scatola d’oro accanto al letto. Dormiva con lui ogni notte, spesso costringendo anche la figlia a “fare compagnia al papà”. Un amore eterno… nel vero senso della parola.

3. Carlo II d’Inghilterra e la parrucca proibita

Re Carlo II era un uomo di appetiti vivaci. Dopo ogni incontro con una delle sue amanti, pare raccogliesse alcuni peli pubici della fortunata, per cucirli in una parrucca. Il copricapo veniva poi esibito in un club scozzese, come simbolo di virilità reale. Altro che trofeo di caccia.

4. Qin Shi Huang: morire per vivere in eterno

Il primo imperatore della Cina unificata era ossessionato dall’immortalità.
Convinto che il mercurio fosse la chiave della vita eterna, lo ingeriva regolarmente sotto forma di pillole “magiche”. Risultato? È morto giovane. Ironia del destino: l’unico elisir eterno che trovò fu la fama postuma.

5. Nicola I di Russia e la dieta del cetriolo

C’è chi ama la vodka… e poi c’era lo zar Nicola I, che beveva la salamoia dei cetrioli sott’aceto.
A colazione ne mangiava cinque, a cena li accompagnava con tè e acqua di sottaceto.
Forse un segreto di longevità? O solo un palato… sovietico.

6. Giacomo VI d’Inghilterra e la fobia del sapone

Il re che unì Scozia e Inghilterra odiava lavarsi. Temeva che l’acqua aprisse i pori e facesse entrare malattie, così si limitava a strofinarsi con fazzoletti umidi. Se avesse inventato il deodorante, sarebbe stato un santo patrono dell’igiene personale.

7. Ibrahim I dell’Impero Ottomano: amore XXL

Soprannominato “Ibrahim il Pazzo”, prediligeva concubine dalle forme generose, tanto da far gettare in mare l’intero harem per un capriccio. Viveva tra eccessi e ossessioni, finché i suoi stessi sudditi decisero di chiudere il sipario sulla sua follia… in modo definitivo.

Guardando queste storie, viene da pensare che la regalità non renda necessariamente saggi.
Molti di questi sovrani vivevano in mondi dove la realtà era piegata alla loro volontà, e dove un’idea stramba poteva diventare una tradizione di corte. Oggi li ricordiamo come eccentrici, ma forse ci raccontano qualcosa di più profondo: che anche i più potenti, alla fine, cercano di sfuggire all’unica legge a cui nessuno può ribellarsi, quella della umanità. E se qualche volta ci scappa una risata… beh, anche i re puzzavano come noi.

Alessandro Maraglino

Alessandro Maraglino

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