“Lista Condivisa”

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Quando Marco scaricò Lista Condivisa, non ci fece troppo caso. Era l’ennesima app per fare la spesa in modo veloce: comoda, sincronizzata con il telefono della sua compagna, con notifiche intelligenti e suggerimenti automatici.
La usavano in molti, e le recensioni parlavano chiaro: “Mai più senza!”.

La cosa strana iniziò una sera d’inverno, dopo una giornata lunga e noiosa. Marco aprì l’app per controllare cosa mancava in cucina e trovò un nuovo elemento aggiunto automaticamente:
“Candela bianca – 1 pezzo”.
Non ricordava di aver scelto candele come preferenza. Né sua compagna le usava. Pensò a un bug, cancellò l’elemento e chiuse l’app.

Il giorno dopo, la notifica apparve di nuovo.
“Candela bianca – 1 pezzo (consigliato)”.
Non solo: l’app aveva attivato da sola la geolocalizzazione e gli suggeriva un negozio a 300 metri da casa.
“Probabilmente un aggiornamento”, si disse. Ma iniziò a sentirsi a disagio.


La seconda voce

Tre giorni dopo, l’elenco conteneva un altro suggerimento automatico:
“Sale grosso – 1 kg”.
Sotto, la nota dell’app recitava: “In arrivo un evento inatteso: meglio prepararsi”.

Marco non sapeva se ridere o disinstallare tutto. Ma fu quando l’app aggiunse la terza voce che il sangue gli gelò.

“Fotografia attuale del corridoio – 1”.

La voce non era una richiesta d’acquisto. Era una richiesta… di scattare una foto.
E sotto, un inquietante messaggio: “Consigliato per la tua sicurezza”.


La foto che non avrebbe mai dovuto scattare

Contro ogni buon senso, Marco puntò la fotocamera verso il corridoio buio.
La foto apparve sullo schermo: tutto normale. Nessuno, niente.
Ma pochi secondi dopo, l’app aggiornò automaticamente la lista:

“Candela bianca – 1 pezzo (UR)”
“Sale grosso – 1 kg (URG)”
“Non voltarti”

Un brivido gli attraversò la schiena.
Non aveva mai, mai autorizzato l’app a modificare le descrizioni degli oggetti.
E soprattutto… cosa significava “non voltarti”?

Marco restò immobile, il telefono tra le mani che tremavano. La notifica successiva arrivò con un suono diverso, più acuto, che non aveva mai sentito prima.

“Hai dimenticato qualcosa nella tua lista.”
Sotto, compariva una nuova voce:
“Sagoma dietro di te – 1 presenza”.

Marco chiuse gli occhi.
Sentiva qualcosa, una pressione, un movimento d’aria.
Ma non si voltò. Un istinto primordiale gli urlava di non farlo.


La lista finale

Il telefono vibrò ancora una volta.
L’ultimo aggiornamento automatico apparve sullo schermo:

“Candela bianca – 0”
“Sale grosso – 0”
“Marco Rossi – 1 corpo”
“Stanza di destinazione: corridoio”
“Stato: in corso”

Il telefono cadde a terra.
La cronologia delle liste si interruppe lì.
Nessuno sa cosa sia successo dopo, ma la sua compagna trovò il corridoio vuoto e la porta di casa aperta.

L’unico indizio rimasto fu una notifica silenziosa arrivata quella notte sul suo smartphone:

“La tua lista è stata aggiornata automaticamente.”

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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