Alla prima giornata del Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Alberto La Monica, è stato consegnato a Nicola Giuliano l’Ulivo d’Oro alla Carriera. Il produttore era presente insieme a Ludovica Rampoldi per presentare Breve storia d’amore (qui la nostra recensione), suo debutto alla regia, prodotto da Indigo Film e Rai Cinema e in uscita il 27 novembre con 01 Distribution.
Rampoldi ha raccontato di aver ripreso in mano un vecchio soggetto scritto anni fa: rileggerlo le ha fatto capire che le risposte date allora non la rispecchiavano più. Lo ha quindi riscritto e, nonostante cercasse un regista esterno, tutti la spingevano a dirigerlo lei stessa, convincendola a mettersi in gioco.
Il film, non autobiografico ma molto personale, nasce dal desiderio di esplorare cosa tiene insieme o separa una coppia, e quali segreti nascondiamo agli altri e soprattutto a noi stessi. Il direttore del Festival, Alberto La Monica, ha sottolineato come Giuliano, in oltre trent’anni di carriera, abbia sempre cercato storie capaci di emozionare e far pensare, contribuendo a rinnovare il cinema italiano e sostenendo nuovi talenti.
La motivazione ufficiale del premio celebra Giuliano come figura chiave del cinema italiano contemporaneo: produttore attento, innovatore discreto e fondatore di Indigo Film, capace di unire qualità artistica, rigore produttivo e fiducia nei giovani.
Il riconoscimento ricorda anche l’impatto internazionale delle sue opere, tra cui La grande bellezza, vincitrice dell’Oscar, e sottolinea il suo impegno nel considerare il cinema come un luogo di comunità e responsabilità culturale. Il Festival lo omaggia come un “maestro dietro le quinte” che ha arricchito il cinema europeo.
Durante la conferenza stampa è stata posta anche una domanda alla regista Ludovica Rampoldi; le è stato chiesto:
Quali sono i progetti su cui sta lavorando ora, e cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro dal suo percorso artistico?
Io ho un film in sala in questo momento, che ho scritto, cioè Il Maestro diretto da Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino, film che ho scritto con Andrea, il regista, e che è ispirato alla storia della sua vita: una giovane promessa del tennis, promessa poi non mantenuta — per fortuna — perché poi è diventato un bravissimo regista. Questo film quindi adesso è in sala. Poi è stato annunciato che sto scrivendo il nuovo film di Marco Bellocchio. Poi, oltre a Il Maestro, che è uscito giovedì scorso, e al mio film da regista che esce il 27, cioè Breve storia d’amore, a Natale uscirà Primavera, che è un film sempre prodotto da Indigo Film per Warner Brothers con Tecla Insolia e Michele Riondino, e che segna il passaggio alla regia cinematografica di Damiano Michieletto, che è un regista d’opera famoso nel mondo. È una sceneggiatura che ho scritto a partire dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, che vinse lo Strega una dozzina di anni fa, e uscirà il 25 dicembre in sala.
