Creepypasta – 👻La chat che non si disconnette mai

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Era iniziato tutto come una cosa banale. Marco aveva trovato un vecchio telefono in soffitta, un modello con tasti e piccolo schermo retroilluminato. La batteria era inspiegabilmente carica, e quando lo accese trovò un’unica applicazione installata: ChatRoom_0.

Pensò fosse un vecchio servizio di messaggistica dimenticato. Per curiosità, aprì. Subito comparve un messaggio:

[00:01] Anon: Finalmente sei tornato.

Marco sgranò gli occhi. Non aveva mai usato quell’app, eppure qualcuno lo stava aspettando. Rispose con un timido:
[00:02] Marco: Chi sei?

Passarono pochi secondi. Poi, di nuovo, un messaggio.
[00:02] Anon: Quello che abita nella tua stanza, quando tu dormi.

Marco sentì un brivido corrergli lungo la schiena. Cercò di chiudere l’app, ma lo schermo restava fisso. Provò a spegnere il telefono: niente. Solo un nuovo messaggio.

[00:03] Anon: Guardati allo specchio. Non sei solo.

Il ragazzo, col cuore in gola, si voltò verso l’armadio con l’anta a specchio. Per un istante vide chiaramente una sagoma scura, identica alla sua, muoversi un attimo in ritardo rispetto ai suoi gesti.

Il telefono vibrò ancora.
[00:04] Anon: Ora tocca a me usare il tuo corpo.

Marco urlò e scagliò il telefono a terra, ma lo schermo restava acceso, immacolato, con la chat aperta.
L’ultimo messaggio apparve da solo, senza che nessuno lo digitasse:

[00:05] Marco: Va bene. Entrerò.

Da allora, chiunque provi ad accendere quel telefono trova già aperta la chat… con un messaggio di benvenuto, pronto a chiamarlo per nome.

Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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