L’attore al festival letterario biscegliese, tra opere didattiche, narrative e dialettali
«La lettura è il passaporto che ci permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, mentre la letteratura è la mappa che guida il nostro viaggio, arricchendoci di nuove prospettive e infinite storie».
Con questa citazione dal sapore teatrale, l’attore Nicola Losapio si congeda dai Libri nel Borgo Antico 2025, uno dei festival letterari più noti d’Italia, che da ben 16 edizioni riempie di libri il centro storico di Bisceglie negli ultimi giorni di agosto.
Un’edizione particolarmente intensa per Losapio, impegnato per tutti e tre i giorni (29-30-31 agosto) tra letture pubbliche di opere davvero variegate.
Il 29 agosto, in Via Frisari, Nicola Losapio ha letto alcuni passi del libro Il testo poetico e teatrale nella didattica dell’italiano L2. Percorsi specialistici per studenti N.A.I, scritto dal professor Antonio Pasquale.
«Un’opera davvero interessante, che affronta il rapporto tra didattica e nuove tecnologie» afferma Losapio. «Un testo utile a docenti e studenti, che sono onorato di aver raccontato al pubblico leggendone alcune pagine insieme agli altri componenti del gruppo di lettura “La leggerezza”, coordinato dal grande amico Francesco Sinigaglia, che ringrazio per avermi voluto in questa bellissima serata».
Il 30 agosto, presso le Vecchie Segherie, è stato il momento de Il profilo migliore, ultima fatica dalla scrittrice, giornalista e sceneggiatrice Sara Fiumefreddo.
«Una storia ambientata in Salento, con protagoniste Monica e Carmen, due giovani ragazze che si trovano a dover gestire la spietata realtà della fama digitale. Un libro profondamente attuale, del quale ho letto alcuni passi sempre insieme agli amici del gruppo di lettura “La Leggerezza”» dice Losapio. «Mai come in queste due opere, diventa sempre più evidente l’impatto della tecnologia sulla società odierna».
Il 31 agosto, infine, in Piazza Tre Santi, Losapio ha declamato alcuni componimenti della silloge poetica “Tra fèrue e selénzie de négghie” (Tra ferule e silenzi di nebbia) di Demetrio Rigante.
«Dopo due giorni interessantissimi sul rapporto tra realtà e tecnologia, è stato bellissimo tornare alla sonorità del dialetto, al sapore della tradizione biscegliese, ai versi del mio amico Demetrio Rigante. Un poeta moderno dal sapore antico, che riesce a trattare e a descrivere importanti temi sociali attraverso il nostro dialetto. Una degna conclusione, per me, di questa bellissima 16esima edizione di “Libri nel Borgo Antico”, che in tutti questi anni non smette mai di stupire. Viva la lettura, viva la letteratura, viva Bisceglie».
