Tra le ombre della notte, l’orologio ticchetta e i fantasmi del passato risvegliano i loro segreti oscuri.
Quando ero giovane, mia nonna mi raccontava sempre una storia particolare prima di dormire. Era la storia di un vecchio orologio a pendolo che si diceva fosse stato posseduto da uno spirito malvagio. Mia nonna diceva che l’orologio faceva ticchettare in modo strano nel cuore della notte e che i suoi rintocchi sembravano il lamento di un’anima in pena.
Non credevo a queste storie, pensavo fossero solo racconti per spaventare i bambini. Ma un giorno, mia nonna morรฌ e mi lasciรฒ in ereditร l’orologio. Non riuscivo a liberarmene, sentivo che dovevo tenerlo per ricordo di lei.
Le prime notti con l’orologio furono tranquille, ma poi iniziarono i rumori strani. Ticchettii irregolari, come se qualcuno lo stesse facendo funzionare a mano. Poi i rintocchi, sempre piรน forti, sempre piรน dissonanti.
Iniziai a pensare di essere impazzito. Nessun altro sentiva quei suoni. Ma poi, una notte, mentre ero sveglio nel buio, vidi qualcosa. Un’ombra, alta e sinistra, si stagliava sul muro di fronte a me. Provai a urlare, ma non usciva nessun suono dalla mia gola.
L’ombra si avvicinรฒ, sempre di piรน, fino a quando non riuscii a distinguere i dettagli del suo volto. Era mia nonna, con gli occhi neri come la notte, fissi su di me.
In quel momento, l’orologio smise di ticchettare e tutto tornรฒ silenzioso. Mia nonna scomparve nell’oscuritร e io mi trovai da solo, con il cuore che batteva cosรฌ forte che avrei giurato di poterlo sentire anche fuori dal petto.
Dopo quella notte, mi liberai dell’orologio il piรน velocemente possibile. Ma ancora oggi, quando chiudo gli occhi, posso sentire il suo ticchettio nella mia mente, come un richiamo sinistro che mi invita a tornare indietro, nell’oscuritร in cui mia nonna รจ rimasta intrappolata per l’eternitร .
Giuseppe Galloยฉ2024 – RIPRODUZIONE RISERVATA
